Live Sicilia

Messina

Influenza, due morti sospette
"Virus particolarmente aggressivo"


Dino Alagna, influenza, influenza h1n1, messina, morti influenza, ospedale papardo messina, ospedale piemonte, Messina

Il direttore sanitario dell'ospedale Piemonte: "Vaccinarsi serve a prevenire questi casi"

 

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - Una donna di cinquant’anni è morta a Messina in seguito alle complicazioni di un’influenza. La vittima, dopo quattro giorni in cui i sintomi della malattia non accennavano a diminuire, era giunta in ospedale con gravi problemi cardio-respiratori. Un caso simile è stato segnalato a Taormina, dove un uomo di 42 anni è morto per le complicazioni di una broncopolmonite.

La vicenda si è svolta tra due ospedali messinesi martedì, quando una signora che da quattro giorni aveva una grave forma influenzale è stata accompagnata dal marito al pronto soccorso dell’ospedale Ircss – Piemonte. “Aveva problemi cardio-respiratori e una forma molto grave di influenza – dice Dino Alagna, direttore sanitario dell'ospedale Piemonte – e a causa delle cattive condizioni è stata ricoverata in terapia intensiva”. Ma con il passare delle ore la cinquantenne non migliorava, spingendo l’equipe medica dell’ospedale a contattare un’altra struttura: “Visto che le condizioni peggioravano abbiamo pensato che si trattasse di virus H1N1, una forma particolarmente forte di influenza – prosegue Alagna – dunque abbiamo deciso, come successo altre volte per casi simili, di spostare la paziente al reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Papardo”.

La signora è deceduta poco prima che potesse essere collegata alla macchina cuore-polmone: “In quel momento la paziente non era in grado di respirare in autonomia a causa della patologia - dice Alagna - e doveva essere stabilizzata prima di poter procedere con altre cure”. La cinquantenne, però, è andata in arresto cardiaco ed è deceduta.

"Il decorso dell’influenza che ha portato alla morte la signora messinese è stato particolarmente aggressivo - dice ancora Alagna - tanto che ho suggerito un riscontro autoptico per capire se questa morte è legata a un virus particolare. Non c’è dubbio che il decorso sia stato anomalo, diverso da quello tipico dell’influenza in cui, dopo qualche giorno, i sintomi diventano più deboli. Le vaccinazioni – conclude Alagna - si fanno anche per questo, per evitare di contrarre forme pericolose. Il vaccino di quest’anno infatti copre anche l’influenza da H1N1”.

Un caso simile si è verificato all’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove, come riferisce la Gazzetta del Sud, un uomo di quarantadue anni è morto martedì per le complicazioni di una broncopolmonite. Ma in questo caso le autorità sanitarie sono più caute: "Si trattava di un uomo a rischio, con problemi di obesità e piuttosto trascurato dal punto di vista della salute - dice Gaetano Sirna, commissario dell'Asp di Messina - Il paziente era stato sette giorni a casa con la febbre e lunedì aveva rifiutato un ricovero. È possibile che l'influenza gli sia venuta come conseguenza della sua condizione, ma il vero problema è stata l'insufficienza cardiorespiratoria, che potrebbe avere altre cause".