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Palermo

Biagio Conte sta molto male
La sua protesta continua


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Un'altra notte fuori. Il missionario laico è allo stremo. La processione alle Poste.


Biagio Conte sta male. Molto male. Dopo un'altra notte passata sotto i portici, davanti alle Poste di via Roma, il suo corpo e il suo spirito sono stremati. Tossisce con un suono rauco e profondo. Quando qualcuno va a trovarlo, piange. Il ritratto di una persona giunta al limite del collasso.

Il missionario laico protesta da qualche giorno per richiamare Palermo alle sue responsabilità nei confronti degli ultimi. Tre clochard sono morti, sotto le stelle, senza che ci sia stato un segnale di presa di coscienza di un simile dolore. I volontari delle missioni notturne, nel loro percorso, incontrano sempre più famiglie e senzatetto scaraventati per strada da una crisi brutale.

Fratel Biagio ha dunque scelto di dare un segno. Stamattina dice: “Mi sento sereno. Sono qui perché questa è la mia vocazione. Vivere in strada con i miei fratelli”. Ma le notti sono fredde, il fisico si debilita. Eppure, Biagio è irremovibile. A chi gli suggerisce di ripararsi, di tornare in luoghi più caldi, ripete con fermezza: “Resto qui”.

Questo giornale può fare appena due cose: chiedere al testimone della solidarietà di abbandonare il suo ricovero sotto i portici. Biagio, adesso basta. Hai dato una lezione a tutti, ma tutti abbiamo bisogno di te. Desisti da una protesta così estrema e rischiosa.

E poi possiamo scuotere, per la nostra parte, la coscienza degli indifferenti. Qualcuno faccia qualcosa, per quel corpo sotto i portici e per Palermo. E la faccia subito, ora. Domani potrebbe essere tardi.

Aggiornamento 

Biagio Conte è ancora sotto i portici delle Poste di via Roma. Non accenna a smettere la protesta. Sta ancora male. Ha ricevuto la visita dell'assessore comunali alle Politiche sociali, Giuseppe Mattina. Con lui, l'ex assessore Vincenzo Figuccia e i volontari della Missione.