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PALERMO

Rapine e furti, 400 metri di paura
"In via Roma ci sentiamo assediati"


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Via Roma

I residenti: "La zona piombata nel degrado, siamo nel mirino di ladri e rapinatori".

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PALERMO - Saracinesche abbassate, fari spenti, desolazione. Dalla stazione centrale alla via Divisi è un susseguirsi di negozi che hanno chiuso i battenti e di tratti completamente deserti. "Una situazione che dalla fine dell'estate ha provocato l'aumento di scippi e rapine - dicono i residenti - e che ci fa sentire perennemente in pericolo". Chi abita nelle vie Trento, Trieste, Montesanto, Livorno, Calderai e dintorni, racconta di subirne e di vederne di tutti i colori.

"L'altra sera ero affacciato al balcone a fumare ad una sigaretta e, per l'ennesima volta, ho dovuto chiamare la polizia dopo aver assistito ad uno scippo". Paolo Paruta abita in via Pisa, una piccola traversa all'inizio della centralissima via Roma, dove i residenti dicono di sentirsi "sotto assedio". Il mio vicino di casa è stato rapinato in via Gorizia dopo aver parcheggiato la macchina - racconta Paruta - e a me hanno rubato la bicicletta che avevo lasciato legata ad un palo per pochi minuti. Vorremmo sapere cosa ne sara di questa strada, cosa ne sarà di chi ci vive e dopo le cinque del pomeriggio piomba nella paura. Il tratto più pericoloso - aggiunge - comprende sicuramente quattrocento metri circa, da via Lincoln alla via Divisi".

Le richieste sul fronte della sicurezza da parte dei residenti di via Roma sono già partite da mesi e si fanno più urgenti con la stagione invernale, quando già a metà pomeriggio la strada diventa impercorribile. "Ormai torno a casa prima delle 16,30 - spiega Antonietta Faraci, pensionata -. Io vivo da sola, non posso rischiare di essere presa di mira da qualcuno che potrebbe farmi del male. E' già successo a mia cognata, che abita nel mio stesso palazzo di via Milano: l'hanno rapinata davanti al portone, è caduta per terra ed è pure finita all'ospedale".

Tra ottobre e novembre, proprio nel tratto meno trafficato, sono state più di dieci le rapine messe a segno, soprattutto ai danni di donne. In molti casi i malviventi hanno strappato il telefono dalle mani delle vittime, in altri la borsa. Un mese fa, invece, è stato un cinquantenne ad essere rapinato nei pressi della filiale della Banca Intesa: aveva poco prima prelevato quando un giovane gli ha puntato un coltello e si è fatto consegnare i soldi.

L'ultimo caso soltanto poche settimane fa, nei pressi del supermercato "Lidl". Un ragazzo di vent'anni circa è stato bloccato e scaraventato contro il muro, poi due uomini si sono impossessati del suo iPhone. ma non solo furti e rapine per strada, perché in via Divisi - la strada lunga e stretta che parte da piazza Rivoluzione e poi finisce su via Maqueda - sono stati svaligiati tre appartamenti nel giro di una settimana. "E' successo a fine ottobre - racconta Lucia Burrafato - i ladri sono entrati in azione di notte, approfittando della desolazione di quest'area. Noi residenti rimaniamo inascoltati. Abbiamo già lanciato appelli all'amministrazione comunale, chiesto un intervento maggiore delle forze dell'ordine, ma nulla cambia. Nel frattempo i negozi chiudono, la zona piomba nel degrado e vicino al supermercato continuano a verificarsi le risse. E dobbiamo sempre augurarci di tornare sani e salvi a casa".