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PALERMO

Abusivi nel bene confiscato
Ciaculli, sgombero dei poliziotti


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Il bene assegnato a Mandarinarte

"Ci ho creduto e ho perso tutto", aveva denunciato il responsabile dell'associazione "Mandarinarte".


PALERMO - Sgombrato il bene confiscato a Ciaculli che era stato occupato da famiglie senza casa. Alcune persone sono state denunciate e accompagnate in Questura.

Livesicilia si era occupato della vicenda nei giorni scorsi. Il bene era stato assegnato all'associazione Mandarinarte che vi aveva allestito un laboratorio di dolci e conserve, e attivato una rete di incontri sul tema della legalità. Fino a quando a inizio dicembre due o più famiglie non hanno forzato l'ingresso e si sono piazzati nella struttura in mezzo ai mandarini. "Ci ho creduto, ma ho perso tutto", aveva denunciato dalle nostre colonne il responsabile dell'associazione, Romolo Resga.

A dare il via allo sgombero sono stati il ministro dell'Interno, Marco Minniti, e il prefetto Antonella De Miro. Le operazionisono state eseguite dalla polizia municipale, con il supporto di poliziotti, carabinieri e finanzieri. La presenza di minori ha ritenuto necessario l'apporto di gruppo operativo dell'Asp, composto da un medico, un medico legale, uno psicologo e un pediatra, nonché la presenza di ambulanza medicalizzata del 118. E' stata assicurata anche la presenza degli assistenti sociali del Comune di Palermo, che aveva preventivamente individuato i centri ove accogliere i minori e le donne in caso di necessità.

Orlando: "Violenze che non possiamo consentire"

“Non possono essere consentite violenze e illegalità specie su un bene confiscato alla mafia utilizzato per finalità sociali. Lo consideriamo un intollerabile atto di provocazione". E' il commento del sindaco di Palermo Leoluca Orlando.