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IL BLITZ

L'avvocato a Dubai sfugge al carcere
Guerra ai pm, "sarà il Vietnam"


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Il Tribunale di Siracusa

Giuseppe Calafiore manca all'appello degli arrestati del blitz di Siracusa.

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PALERMO - È andato all'estero giusto in tempo per evitare di finire in carcere. Lunedì sera l'avvocato Giuseppe Calafiore è partito per Dubai. Da due giorni è ricercato dalla Procura di Messina.

Il legale siracusano avrebbe fatto parte della cricca di professionisti che corrompeva magistrati e pilotava le sentenze amministrative. In carcere sono già finite quattordici persone tra cui un altro avvocato, Piero Amara, e l'ex pubblico ministero di Siracusa, Giancarlo Longo.

Chi non si piegava al gioco sporco finiva nel mirino. E non importava se si trattava di giudici. Erano sicuri di avere in mano un pezzo importante della Procura aretusea. Calafiore non accettava di sottomettersi alle indagini: “... ora però basta... ora finiamola... ora facciamo una cosa... loro vogliono giocare?... allora io gioco libero... intanto sparo le denunce... dopo di ché... sto facendo predisporre un'interrogazione parlamentare... solo su Lucignani... poi la faccio predisporre una su... su Grillo (un altro pm, ndr)... ho chiesto a Musco (Maurizio Musco, pure lui pm, già condannato per abuso d'ufficio, ndr) di sapere perché l'ha denunziato e me l'ha detto... e me l'ha confessato... motivo per cui io chiederò che venga sentito al Ministero di Grazia e Giustizia per capire se Grillo è autorizzato a sequestrare i fascicoli della mia compagna... questi ora me ne vado da Ferri e gliele porto anche a lui... “.

Facevano la voce grossa affinché i clienti di Amara e Calafiore avessero la meglio nei contenziosi davanti ai giudici amministrativi. In ballo c'erano tanti soldi. E allora erano pronti alla guerra: “... dopo di ché mi compro tre giornali perché i soldi ce li ho... e faccio un articolo ad uno... ma non sopra i giornali... sopra a Libero... diventerà un terreno di guerra... il Vietnam... il Vietnam... perché io questi due scimuniti... non me li suco... a me che mi scrivono... cita a quella per bancarotta... che quella ha un contratto di lavoratore dipendente e non hanno intercettazioni... perché non ne hanno... non esiste... io gli faccio fare un'ispezione al giorno... loro non ne escono da questa cosa... punto...”.