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Chi viene, chi va e chi resta
Parte il valzer dei dirigenti


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Un esterno andrà alla Programmazione. Un altro alla Formazione. Conferma per Bologna. Tutti i nomi in ballo.


PALERMO - Un esterno alla Programmazione. Un altro alla Formazione. E forse, persino un terzo in arrivo. Si prepara la maxi-rotazione dei dirigenti generali della Regione. Un valzer che dovrebbe riguardare i vertici di molti tra i dipartimenti-chiave dell’amministrazione regionali.

L’esterno alla Programmazione

Il governatore Musumeci ne ha parlato anche ieri, “aprendo” la Regione a un dirigente che arriverà dall’esterno, per guidare il dipartimento della Programmazione, ufficio-chiave per la spesa dei fondi europei. E il nome “caldo” è noto gia' da tempo. Si tratta di Roberto Sanfilippo, in passato capo di gabinetto dell’allora sindaco di Catania Raffaele Stancanelli. Sarà lui a prendere il posto di Vincenzo Falgares.

L’altra notizia è la conferma del Ragioniere generale: Giovanni Bologna, quindi, resterà al suo posto. Ma quasi certamente cambierà il suo “compagno di banco” all’interno dell’assessorato all’Economia. Al posto di Gaetano Chiaro, considerato uomo comunque assai vicino a Crocetta, l’assessore Gaetano Armao potrebbe nominare il proprio capo di gabinetto Benedetta Cannata. Si tratta di una dirigente molto esperta, alla Regione da quasi 25 anni, e già in passato capo di gabinetto di un assessore al Bilancio: era il 2009 e quel ruolo, nel governo di Lombardo era rivestito da Michele Cimino. E' stata poi anche capo di gabinetto viario di Massimo Russo, alla Salute e presidente di Serit Sicilia. Resta però in corsa un altro dirigente che ha ricoperto diverse posizioni di rilievo nella macchina Regione: Maurizio Pirillo.

Gli altri esterni

Lo stesso Musumeci ha ricordato come la legge consenta al governo di nominare fino a tre dirigenti esterni. Una facoltà che il nuovo esecutivo sta prendendo in considerazione: si tratterebbe, insomma, di aumentare il numero dei dirigenti "non di ruolo" rispetto all’ultima fase del governo Crocetta, quando gli esterni erano solo due (Monterosso e Palma).

E se un altro esterno arriverà, occuperà la poltrona di dirigente generale del dipartimento della Formazione: Gianni Bocchieri è già oggi un consulente a titolo gratuito dell’assessore Roberto Lagalla. Il dirigente, ragusano d’origine, oggi ricopre l’analogo ruolo in Regione Lombardia. Anche da lì si è fatto apprezzare per la gestione del mondo della Formazione, al punto da attirare l’attenzione, nel corso dell’ultima campagna elettorale, anche del Movimento cinque stelle. Bocchieri potrebbe arrivare però tra qualche settimana: si attende infatti un “nulla osta” della Regione Lombardia. Nel frattempo, potrebbe andare in pensione il dirigente in carica, Gianni Silvia: il passaggio di testimone in questo caso sarebbe quindi meno “brusco”. Resterebbe a quel punto ancora libera la casella per un terzo esterno. E il nome che da tempo circola alla Regione è sempre lo stesso: quello dell’ex assessore ed ex pm Massimo Russo, indicato come un profilo adatto a guidare dipartimenti molto delicati come quello dell’acqua e dei rifiuti (dove potrebbe però essere confermato Salvo Cocina) o dell’Energia.

Tre nomi per il Personale

Lascerà la guida della Funzione pubblica, invece Luciana Giammanco. Per quella posizione sono in corsa oggi l’ex capo di gabinetto di Alessandro Baccei, Marisa Finocchiaro e il nuovo capo di gabinetto proprio di Bernadette Grasso, assessore alla Funzione Pubblica: la dirigente Rosalia Pipia. Quasi certo, invece, è il rientro tra i dirigenti di più alto livello, di Salvo Taormina, già capodipartimento ai tempi del governo Cuffaro ed ex Segretario generale della Regione. In passato presentò un ricorso – respinto - contro la nomina di Patrizia Monterosso a capo della burocrazia di Palazzo d’Orleans. Il nome di Taormina, insomma, sarà quasi certamente nella rosa dei nuovi dirigenti generali: anche lui potrebbe finire a capo del Personale, con eventuale diversa destinazione per Finocchiaro o Pipia.

Famiglia, Lavoro e Agricoltura

Al Lavoro potrebbe andare Francesca Garoffolo, mentre nel dipartimento della Famiglia, nello stesso assessorato, quasi certamente sarà sostituito Mario Candore: in questo caso sono in ballo i nomi di Maria Letizia Diliberti o della stessa Antonella Bullara: per quest’ultima sarebbe un ritorno in quell’assessorato. Dario Cartabellotta potrebbe essere confermato in uno dei dipartimenti dell’assessorato alle Risorse Agricole, dove dovrebbe andare Gaetano Cimò, già dirigente dell’Agricoltura. Il nome di Cartabellotta però potrebbe tornare buono anche per le Attività produttive, dove andrà in pensione tra non molto Alessandro Ferrara. La Diliberti, invece, potrebbe andare anche alla Sanità, dove non è ancora chiaro il futuro di Rino Giglione che al momento regge i due dipartimenti ma che non sarebbe gradito ad alcuni “centristi” che sostengono il governo di Musumeci.

I tempi

La rotazione avverrà in tempi brevi. Il termine ultimo per attuare lo spoils system è quello del 16 febbraio prossimo. È verosimile, quindi, che la giunta possa riunirsi per le nuove nomine tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Nel frattempo, le rotazioni del nuovo governo, previste dalla legge, proseguono. Dopo le società partecipate, dove il governatore ha scelto per la maggior parte dei casi delle nomine “transitorie” in attesa dello svolgimento delle elezioni politiche, toccherà agli enti regionali (Ircac, Crias, Irsap e Iacp innanzitutto) e molto probabilmente anche alle Aziende sanitarie e ospedaliere siciliane: incombe un parere del Cga che potrebbe cambiare già nelle prossime ore il volto della Sanità siciliana.