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Verso le Politiche

Orlando nella sede del Pd
Faraone: "Luca come Prodi"


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Miceli consegna la tessera del Pd a Orlando

Il sindaco di Palermo riceve la tessera dem apre la campagna elettorale: "Questo è l'unico partito alternativo ai populismi".


PALERMO - I candidati del Pd alle Politiche si presentano in conferenza stampa nella sede regionale del Partito. A fare gli onori di casa è Davide Faraone, sempre più dominus del nuovo Pd renzianissimo. Arriva per ultimo. Accanto a lui il neo-dem Leoluca Orlando. "I nostri candidati rappresentano un valore aggiunto", dice Faraone, che ringrazia "Luca" per la sia presenza. Con loro tutti i candidati: c'è Daniela Cardinale, c'è il segretario di Palermo Carmelo Miceli, c'è Fabio Giambrone. In prima fila Letizia Battaglia. Faraone la ringrazia per avere aderito al Pd. Applausi.

"Luca ha rappresentato in questi anni quello che Prodi ha rappresentato per il centrosinistra", dice Faraone del sindaco che sei anni fa si candidò da solo contro il centrosinistra e contro il Pd. I tempi cambiano. 
Dopo Faraone parla Orlando: "Per me è un tornare a casa", dice il sindaco ricordando i tempi in cui era assessore moroteo al decentramento. "Nessun'altra città del mondo è cambiata in questi 40 anni come Palermo. Dobbiamo esserne orgogliosi" . 

"Io aderisco al Pd per la P di Palermo. Questo è l'unico partito alternativo ai populismi" , dice il sindaco. "Mi auguro che domani l'Italia sia come Palermo. Se qualcuno pensa che mi candido alle Europee dico 'un minni vaju', chiaro?" . Poi la consegna della tessera del Pd a Orlando e a Giambrone da parte di Miceli.

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"Siamo in un pericolo enorme" , commenta Letizia Battaglia con i cronisti parlando del rischio populismo. E ancora: "Sono comunista e so che qua posso rimanere comunista". Tutto questo mentre Faraone presenta i candidati. Non c'è Maria Elena Boschi, capolista in tre collegi. Ma verrà, dice Faraone. Il sottosegretario ricorda la candidatura del segretario regionale. Ma Fausto Raciti, che ha manifestato il suo dissenso sulla composizione delle liste, non c'è oggi nella sua sede. Faraone nomina tutti i candidati. Ci sono Teresa Piccione, "un punto di riferimento del Pd" , Paolo Ruggirello, che non c'è, Maria Iacono, Daniela Cardinale, Valeria Grasso, in passato vicina a Rosario Crocetta, Mila Spicola, la preside Annamaria Angileri. Poi i candidati nei collegi: Milena Gentile (presentandosi Faraone ricorda Alessandra Siragusa), Leopoldo Pianpiano (con sottolineatura dell'impegno di Sicilia Futura), Silvio Moncada, Francesco Vasta, Salvo Lo Giudice. "Sicilia Futura? auspico che sia un movimento a tempo. Il Pd deve essere un partito avvolgente", dice Faraone.

Raciti assente? "E' impegnato molto sul territorio. L'auspicio è che tutti possano essere impegnati nella campagna elettorale. Fino al 4 tutti insieme, poi dal 5 ognuno può fare valere le sue recriminazioni. Il nemico è fuori da qui" , dice Faraone. E Orlando aggiunge: "L'ho detto a Matteo Renzi, sappi che io trasu e non si sa come finisce" . E rispondendo ai cronisti, Faraone ne ha per i grillini: "La notizia che il programma del M5S sia pieno di parti copiate qui e lì non mi sorprende per nulla".

@salvotoscano1