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Le fibrillazioni nel partito

I 'partigiani Pd' sbarcano a Enna
Dirigenza autosospesa in blocco


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L'ex sindaco Garofalo: "Liste fatte sulla base dei bisogni del segretario e di Faraone".

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ENNA - "In questa provincia siamo stati talmente abituati ai soprusi renziani che ci stavamo persino facendo il callo. Ora, però, hanno davvero esagerato". Così Paolo Garofalo, già sindaco di Enna, a nome dei Partigiani del Pd. "La composizione delle liste è avvenuta secondo i bisogni del duo Renzi-Faraone e non del Pd siciliano - prosegue -. Se la volontà era quella di ridurre un grande partito ad un circolo privato, la strada è quella giusta. Solo che noi non ci stiamo e lo diremo senza alcuna preoccupazione. Per questi motivi tanti di noi hanno deciso di aderire ai ‘partigiani del Pd’, contro l’arroganza e la prepotenza di chi esercita il comando e non la leadership. Dal 5 marzo costruiremo un nuovo Pd perché noi, per buona pace di Davide Faraone e Matteo Renzi, ‘non cambiamo partito, ma cambiamo il partito’".

La nota spiega che in queste ore "si sono autosospesi dal partito la totalità dei dirigenti dei circoli di Enna, rappresentativi dei 1.300 tesserati della città, che si aggiungono ai quindici consiglieri comunali della città che lo hanno fatto nei giorni scorsi".