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Bocciati, confermati e ripescati
Dirigenti, tutti i nomi in ballo


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La giunta si riunisce per avviare le rotazioni. Potrebbero essere effettuate "a rate". I nomi.


PALERMO - Qualche conferma, altrettanti interim, pochi esterni e alcuni ritorni. Si va componendo il puzzle dei dirigenti generali della Regione, dopo il vertice di maggioranza all’Ars voluto da Miccichè che ha visto presenti anche alcuni assessori regionali (
Mimmo Turano, Marco Falcone e Gaetano Armao), il vicepresidente dell’Assemblea Roberto Di Mauro, il leader del Cantiere popolare Saverio Romano, alcuni dei capigruppo dei partiti di maggioranza (è il caso ad esempio di Giuseppe Milazzo e Alessandro Aricò), e dopo l’incontro tra lo stesso Miccichè e Musumeci.

Sembra ci sia, al momento, un accordo di massima almeno sul percorso da seguire. E stamattina, nel corso di una giunta convocata per le 9.30, toccherà agli assessori incontrare il governatore. Dovranno indicare quali nomi sono graditi e possono essere confermati. Musumeci ha però chiesto espressamente di dialogare solo con i componenti della giunta: quelle nomine, insomma, secondo il presidente non devono apparire frutto della politica, ma legate essenzialmente al compito da svolgere. Le nomine poi potrebbero essere completate nei prossimi giorni. In alcuni casi, infatti, potrebbero essere affidati degli “interim” ai dirigenti che rimarranno al loro posto, in altri casi, la giunta si prenderà qualche giorno in più, fino al 16 febbraio, per individuare il nome giusto.

Saranno confermati, quindi, i dirigenti generali che hanno il gradimento degli assessori competenti. E a ciascuno di loro potrebbe essere È il caso ad esempio del Ragioniere generale Giovanni Bologna, del collega delle Finanze Gaetano Chiaro, ma anche di Dario Cartabellotta che “balla” tra uno dei dipartimenti dell’Agricoltura e le Attività produttive, assessorato quest’ultimo guidato da Mimmo Turano, ex capogruppo di quell’Udc che indicò Cartabellotta nella giunta di Crocetta. Da quel dipartimento andrà via Alessandro Ferrara, prossimo al pensionamento, ma oltre a quello di Cartabellotta è molto forte il nome di Fulvio Bellomo. All'Argicoltura sprint tra Carmelo Frittitta e Giovanni Salerno. Vincenzo Falgares lascerà la Programmazione (dove potrebbe arrivare l'esterno Roberto Sanfilippo, graditissimo al governatore) e traslocherà agli Affari extraregionali. Al Lavoro potrebbe andare Francesca Garoffolo, mentre nel dipartimento della Famiglia, nello stesso assessorato, quasi certamente sarà sostituito Mario Candore: in questo caso sono in ballo i nomi di Maria Letizia Diliberti

Conferma in vista, ma solo per il momento, per Rino Giglione alla Sanità. Nei prossimi giorni però potrebbe spuntare un nome nuovo. Mentre dovrebbe restare al suo posto fino al pensionamento la dirigente dei Beni culturali Maria Elena Volpes. Al Turismo invece salgono le quotazioni di Lucia di Fatta. Saranno invece sostituiti molto probabilmente Gaetano Cimò, Maria Cristina Stimolo, Maurizio Pirillo, Luciana Giammanco (a capo del personale potrebbe andare Margherita Rizza) e Rosaria Barresi. Quest’ultima potrebbe lasciare il posto nell’assessorato guidato da Toto Cordaro a un “ritorno”, quello di Mario Parlavecchio. Al Territorio spunta però anche il nome di Beppe Battaglia, attuale capo di gabinetto dell'assessore. E a proposito di ritorni, ecco riaffacciarsi il nome di Tuccio D’Urso. In mattinata tutto sarà più chiaro. Parte il valzer dei dirigenti.