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LA LETTERA

Favignana, il sindaco a Musumeci:
“Le quote tonno vadano al Comune”


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Giuseppe Pagoto e il direttore dell'Area marina protetta scrivono al governo regionale.

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FAVIGNANA (TP) - “Le quote devono andare a soggetti che le utilizzino per pescare e non per altri fini commerciali che non accetteremo”. Si legge in una lettera che il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto e il direttore dell'Aria Marina protetta “Isole Egadi” Stefano Donati hanno inviato al presidente della Regione Nello Musumeci e agli assessori Edy Bandiera e Mimmo Turano.

Ai componenti del governo regionale chiedono di intervenire “in merito all’assegnazione di una quota tonno per la tonnara fissa di Favignana, per l’annualità 2018 presso il Ministero delle Risorse Agricole, Direzione Pesca. La Regione Siciliana – si legge nella lettera - per il tramite dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura e del Dipartimento Pesca negli ultimi anni ha avviato un serio ed importante percorso di valorizzazione della pesca siciliana collegata alle quote tonno, quasi sempre trascurata dal Ministero”.

Secondo il sindaco e il direttore dell'Area protetta “la Sicilia non può subire ulteriori torti. Le quote – scrivono - devono andare a soggetti che le utilizzino per pescare e non per altri fini commerciali che non accetteremo. Tra l'altro una recente norma nazionale prevede ed obbliga il Ministero ad una migliore distribuzione delle quote. L’impianto di Favignana necessita di una gestione responsabile nel rispetto delle norme di tutela vigenti, inserendosi all’interno dell’Area Marina Protetta più grande del Mediterraneo, nonché all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) marino di analoga estensione. Pertanto, prioritariamente, - proseguono Pagono e Donati - la quota dovrebbe essere assegnata al Comune. L’assegnazione a diverso soggetto per la gestione dell’impianto dovrà comunque attenersi alle prescrizioni a garanzia di una messa in posa e di un'attività di prelievo da realizzarsi nel rispetto della compatibilità ambientale e delle finalità dell’AMP, al fine di acquisire la prescritta autorizzazione ad operare da parte dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” realizzando una tonnara “laboratorio” con una forte vocazione di ecosostenibilità e attenzione agli aspetti scientifici, non subalterni a quelli economici. La richiesta della quota – concludono - è stata avanzata al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e alla Direzione della pesca presso il Ministero delle Risorse Agricole”