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Provincia di Palermo

Porticello, disagi per una disabile
Acquistato il montascale a scuola



Adesso si attende solo il montaggio.

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PALERMO - Il monta scale è stato acquistato, adesso si attende soltanto che venga montato. Non è solo la vittoria di Antonella, il nome e di fantasia, ma una vittoria di tutti coloro che credono nella parità dei diritti. Laboratori di scienze, informatica e attività multimediali le sono vietati. Colpa di quel maledetto monta scale guasto alla scuola media di Porticello, come era stato raccontato in un articolo di Livesicilia. I genitori di Antonella avevano lanciato un ultimatum al Comune di Santa Flavia, in provincia di Palermo, tramite l'avvocato Valeria Balistreri: “Siamo di fronte a una reiterata violazione del diritto allo studio e all'inclusione”.

La bambina di undici anni è costretta sulla sedia a rotella dall'atrofia muscolare spinale. Una studentessa brillante, come dimostrano i voti della sua pagella di prima media, a cui viene negata una parte decisiva dell'attività didattica. "Sono felice di poter comunicare che la battaglia per la piccola diversabile di Santa Flavia è stata vinta - spiega il legale -. A seguito della diffida avanzata formalmente dal mio studio legale nel mese di gennaio, il Comune di Santa Flavia ha finalmente deliberato l'acquisto e la posa di un servoscala a pedana da installare presso la scuola media di Porticello.Non appena il servoscala sara' montato (e si spera che i tempi tecnici siano brevi), la mia piccola amica potrà, con sua grande gioia, accedere alle aule multimediali ed ai laboratori scientifici. Il servoscala è un bene per la scuola, per tutti i bambini che si trovano in condizioni di impossibilità a salire le scale. Una vittoria importante per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Quello che spiace davvero è che, ancora oggi, si debba procedere legalmente per ottenere ciò che è sacrosanto: il diritto allo studio ed all'inclusione. Parliamo di diritti sanciti. I genitori da molti mesi chiedevano che il Comune provvedesse a risolvere il problema, ma invano. A loro il plauso di non essersi arresi e di aver continuato a lottare per i diritti della figlia".