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Vittoria

Prende la bombola per scaldarsi
Appeso a una trave e bastonato


, Cronaca, Ragusa

La vittima è un romeno. Fermato Rosario Dezio consigliere del gruppo 'Nuove idee i democratici".

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VITTORIA (RAGUSA) - Un romeno che lavora in un'azienda agricola di Vittoria (Ragusa) si appropria di una bombola di gas per riscaldarsi e il titolare, dopo averlo colto sul fatto, lo malmena, lo chiude in un garage, lo lega mani e piedi, lo appende ad una trave e per due ore continua a prenderlo a bastonate procurandogli fratture guaribili in 45 giorni. Un connazionale della vittima denuncia l'accaduto alla Polizia di Stato e gli agenti della squadra mobile di Ragusa fermano per lesioni gravi il titolare, Rosario Dezio, di 40 anni, consigliere comunale del gruppo 'Nuove idee i democratici" (subentrato lo scorso mese di settembre al dimissionario Fabio Nicosia e consigliere comunale sempre per il Pd anche nella scorsa legislatura), che dovrà rispondere anche di sequestro di persona e porto d'armi.

L'uomo ha ammesso i pestaggi. Ora è agli arresti domiciliari. Due suoi parenti ed un altro dipendente sono stati denunciati per lo stesso reato. L'azienda agricola era già stata controllata dalla squadra mobile per il contrasto al caporalato ed allo sfruttamento della manodopera. Il titolare, che avrebbe anche esploso un colpo a scopo intimidatorio con un fucile regolarmente detenuto, avrebbe picchiato anche altri due romeni, che hanno riportato lesioni meno gravi.


"La violenza non giustificata, né giustificabile, ma la reazione è certamente comprensibile, specie dopo aver perso decine di migliaia di euro per la gelata di una notevole quantità di prodotto a causa dei furti, regolarmente denunciati senza alcun esito". Lo afferma Giuseppe Russotto, legale di Rosario Dezio, imprenditore agricolo che ha massacrato di botte un bracciante agricolo romeno che era alle sue dipendenze. "La questione è sub judice - aggiunge Russotto - ma allo stato rimangono gli indizi, mentre dei furti tentati il Dezio ha fatto anche le foto ed un video con il telefonino. Resta il fatto che il Gip non ha convalidato il fermo, difettando il pericolo di fuga, ma ha applicato la misura cautelare in casa, temendo altri atti di violenza".

"L'ennesimo atto di violenza ai danni di un bracciante romeno compiuto da un imprenditore agricolo di Vittoria testimonia ancora una volta l'esistenza di un clima di grave sopraffazione e degrado nelle nostre campagne". Lo afferma il segretario provinciale della Cgil di Ragusa, Giuseppe Scifo, dopo il fermo di Rosario Dezio, posto ai domiciliari per aver massacrato un bracciante agricolo romeno che gli avrebbe rubato una bombola di gas. "Una situazione - aggiunge Scifo - che si accompagna all'esistenza di una realtà sociale di forte emarginazione ed esclusione sociale. Centinaia di donne, uomini e bambini costretti a vivere in condizioni abitative al di sotto di ogni minimo requisito di dignità. Braccianti che lavorano in condizioni di sotto salario, lavoro nero per circa 2,5/3 euro l'ora. Non esiste possibilità di connessione tra questi ed il tessuto sociale perché le campagne sono luoghi di isolamento per tutti". "Quanto accaduto, se dovesse essere confermato dalle indagini, rappresenta un fatto grave - conclude Scifo - perché riguarda una delle aziende più strutturate della zona. Aziende che portano in giro per l'Italia e l'Europa il marchio del nostro territorio. Un episodio del genere rischia di travolgere l'intero territorio e di gettare fango sulle aziende". (ANSA).