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IL CASO

Condannato dalla Corte dei conti
Pagherà in... 502 “comode” rate


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Rino Lo Nigro deve restituire oltre 570 mila euro per lo scandalo Ciapi. Finirà di farlo nel 2059.


PALERMO - Il burocrate, condannato dalla Corte dei conti, potrà pagare a rate. E con calma. Perché la scadenza dell’ultimo pagamento è prevista per il
28 dicembre del 2059. Sì, perché Rino Lo Nigro, che dovrà restituire oltre 570 mila euro in seguito alla sentenza dei giudici contabili per lo scandalo Ciapi, ha rateizzato la somma in… 502 comode rate.

Una condanna confermata poco più di un mese fa in Cassazione, dove Lo Nigro e altri condannati dalla Corte dei conti avevano presentato ricorso. I giudici contabili di appello, infatti, nel 2016, dichiararono prescritta una parte del danno provocato, ma condannarono per danno erariale burocrati e rappresentanti del Ciapi a sborsare poco più di otto milioni di euro. Tra questi, appunto, l'ex capo dell'Agenzia per l'Impiego Rino Lo Nigro, condannato inizialmente a restituire poco più di un milione di euro, somma poi ridotta a 570 mila euro.

Al centro di quell’inchiesta il progetto Coorap, gestito dall’ente regionale Ciapi e costato quindici milioni di euro. Doveva servire per formare 1.500 ragazzi con l'obiettivo di avviarne 600 al lavoro. I risultati definitivi furono impietosi. Appena diciotto giovani furono indirizzati all'apprendistato. Nessuno di loro trovò un impiego. E così l'Olaf, il nucleo antifrode dell'Unione europea che il progetto aveva finanziato, decise di inviare gli ispettori in Sicilia.

Così, per Lo Nigro, ecco la maxi-condanna della Corte dei conti. La cifra, come detto, inizialmente è stata quantificata superiore al milione. Poi, in appello “lo sconto”: 570.145 euro. Una somma comunque enorme che il burocrate ha chiesto di pagare a rate. E così, la prima richiesta di rateizzazione viene presentata alla Regione, che ha il compito di riscuotere, nel luglio del 2017. A questa richiesta l’amministrazione regionale risponde con alcune controdeduzioni. Così, arriva la seconda richiesta di Lo Nigro, l’8 gennaio scorso. Richiesta alla quale la Regione ha risposto procedendo “tenuto conto dell’ammontare del credito e delle attuali condizioni del debitore – scrive il dipartimento regionale delle Finanze pochi giorni fa – alla determinazione di un piano di rateizzazione articolato, per numero e ammontare delle rate”. Tutto legittimo, per carità. E previsto da un decreto legislativo dell’agosto del 2016. E così, ecco il via libera al “piano di rateizzazione del debito, articolato in 502 rate mensili di 1.208,34 euro e una rata a saldo pari a 258,14 euro, comprensive di interessi legali, decorrenti dal 14 gennaio 2016 e fino al 28 dicembre 2059”. Quando Lo Nigro, nato ad Altofonte nel 1955, avrà… 104 anni.