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4U, a rischio 50 posti di lavoro
"Dopo gli aiuti fiscali il tracollo"


4u servizi, vertenza, Economia

I lavoratori dell'azienda di call center preoccupati per il futuro.

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PALERMO – Il presente in cassa integrazione e il licenziamento in meno di sei mesi è la prospettiva per cinquanta dipendenti della 4 U Servizi, azienda di servizi informatici con base a Palermo. I lavoratori temono per la perdita del lavoro, e per la scarsa attenzione ricevuta da parte delle istituzioni e dei sindacati.

La vicenda riguarda i lavoratori di 4U, società che eroga servizi di call center per imprese esterne. Fondata nel 2004 da un imprenditore siciliano, nel suo periodo di massima espansione era arrivata ad avere 1100 dipendenti. “Le cose sono andate bene fino a quando l’azienda si è avvalsa degli sgravi fiscali – dice Vladmiro Zarbo, lavoratore della 4U attualmente in cassa integrazione – come quelli per aver assunto personale senza lavoro da più di 24 mesi o quelli, o il progetto Inla della Regione che prevedeva l’inserimento di personale da formare”. Finito il periodo degli sgravi, prosegue Zarbo, “è finito il periodo roseo. Prima gli stipendi hanno iniziato ad arrivare in ritardo, e abbiamo ricevuto le tredicesime a rate. Due anni fa siamo arrivati alla prima cassa integrazione, di qualche mese, e adesso una cassa di un anno che riguarda 50 persone”.

La scadenza di questo periodo arriverà il prossimo nove di giugno, e a quel punto, se nulla cambierà, scatteranno i licenziamenti. “In questo momento siamo abbandonati un po' da tutti – dice Zarbo - sia dai sindacati che dalle istituzioni. L'assessore Marano a suo tempo ci ha aiutato per ottenere questa cassa integrazione, e anche il sindaco ha promesso che si sarebbe adoperato. In questo momento stiamo cercando di relazionarci con l'assessorato del Lavoro, ma la verità – è la conclusione di Zarbo - è che non ci conosce nessuno: a suo tempo fummo soprannominati ‘manifestanti educati’, perché abbiamo sempre manifestato senza dare fastidio, senza fischietti né fare caos”.