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A Palazzo d'Orleans

I 100 giorni di Musumeci
"La lista delle cose fatte"


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L'incontro con Musumeci e gli assessori per fare il punto sull'attività dell'esecutivo.


PALERMO - "Sono passati 100 giorni da quando si è insediato il governo. Abbiamo letto e ascoltato considerazioni diverse. Per noi 100 giorni sono soltanto una viltà del calendario". Così
Nello Musumeci all'incontro organizzato a Palazzo d'Orleans con la stampa per fare il punto sui primi cento giorni di vita della giunta. Accanto a lui esordisce il neo assessore Alberto Pierobon. Ci sono anche gli assessori Mimmo Turano, Bernardette Grasso, Ruggero Razza, Marco Falcone e Toto Cordaro. "Per una Regione collassata 100 giorni sono pochi. Ci riserviamo di darvi appuntamento ai primi mille giorni. Nel frattempo dobbiamo mettere ordine".

Musumeci però snocciola un lunghissimo elenco di interventi realizzati in questi primi 100 giorni alla guida della Regione. "Questo governo ha rimesso in circolazione qualcosa come 700 milioni di euro in appena 100 giorni. Scusate se sono pochi. 340 milioni sono del Po Fesr per le infrastrutture - ha spiegato -. Dopo i primi mille giorni potremo apprezzare risultati sul Pil".

Musumeci passa quindi in rassegna le somme, dalla Formazione al dissesto idrogeologico alla Sanità - "Abbiamo finalmente avviato il decollo dell'area industriale di Gela" - e le cose fatte: "Abbiamo rinnovato i direttori generali, 16 nuovi su 30, non era mai accaduto. Abbiamo un nuovo segretario generale (lo ripete due volte, ndr). Abbiamo avviato il confronto con lo Stato sulle questioni finanziarie. Un decreto ha stanziato 224 per acquisto di attrezzature sanitarie".

L'elenco delle spese sostenute continua. Il governatore si sofferma in particolare sul randagismo: "Abbiamo stanziato la somma necessaria per sterilizzare 30 mila cani randagi". Poi i due milioni per i bambini diabetici, l'acquisto di 264 nuovi autobus per 50 milioni di euro, l'istituzione del fondo di rotazione per finanziare la progettazione delle opere pubbliche negli enti locali. E l'elenco prosegue anche su Attività produttive e Agricoltura e Infrastrutture. C'è anche il bando da 55 milioni per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici.

E il bando per il nuovo logo turistico della Regione: lo slogan sarà "Sicilia, il paradiso in terra". "Così facciamo contente tutte le religioni", scherza Musumeci che, tra l'altro, ha raccontato di tutti gli incontri avuti in questi giorni, università, rappresentanti religiosi, sindacati, e ha sottolineato che per la prima volta incontrerà i rappresentanti di tutte le principali Chiese.

"Abbiamo avviato con tre mesi d'anticipo le procedure per il servizio antincendio", aggiunge il governatore, pensando alle emergenze estive che si presentano puntualmente sull'Isola. Poi gli stanziamenti contro il dissesto idrogeologico, gli interventi di consolidamento a Forza d'Agrò e Agrigento (per la cattedrale). E per rifiuti e acqua la richiesta dell'emergenza, ottenuta. "Non è stato ancora trasmesso il testo finale", precisa però il governatore Musumeci, che si sofferma anche sullo sblocco della Formazione professionale e sulle somme stanziate in questo ambito. Poi il reddito di inserimento per le province di Caltanissetta ed Enna. "Con l'Anas abbiamo aperto un confronto assai duro. Stiamo lavorando per creare un catasto delle strade siciliane", prosegue.

E aggiunge: "Questi sono i nostri 100 giorni. A qualche sprovveduto che dice che siamo il governo del nulla rispondiamo con questa cartella. Su altro non rispondo perché c'è amarezza. Il confronto politico non dovrebbe mai superare certi limiti. Ma certa opposizione si trova in difficoltà".

Ma Musumeci ha altro da aggiungere. "Adesso le riforme - dice -. La prima sulla legge elettorale, con un premio di maggioranza per chi vince. Poi le ex Province e l'accorpamento degli istituti di credito e un'indagine su come hanno lavorato Ircac e Crias in questi anni. Procederemo alla soppressione dell'Esa. Metteremo sul mercato i borghi rurali. E pensiamo di chiudere definitivamente la storia degli Iacp". Musumeci ricorda anche il lavoro di Bernadette Grasso sui precari, scherzando sulla sua statura.

"Questo era quello che avevamo da dirvi senza spavalderia e con umiltà. Abbiamo forse un difetto, non aver comunicato. Ma abbiamo scelto un profilo basso e più che comunicare le cose da fare abbiamo preferito comunicare le cose fatte", spiega.

Dopo il lungo elenco di "cose fatte" Musumeci, incalzato dai cronisti passa ad affrontare alcuni temi scottanti degli ultimi giorni. Primo su tutti la richiesta della Lega, dopo il buon risultato alle Politiche, di avere un assessore in giunta. La risposta di Musumeci è chiara: "Non è che tutti i desideri diventano diritti. Io faccio le congratulazioni agli amici della Lega e a tutto il centrodestra che ha saputo mantenere il risultato di 5 anni fa. Poi - aggiunge, riferendosi ai 5 Stelle - Se avessimo promesso anche noi assegni a ogni famiglia forse avremmo preso il 70 per cento". "Io sono per un governo di scopo - ha proseguito - che riformi questa legge infame e si torni alle urne a ottobre. Io sono convinto che in ogni governo prevalga la responsabilità. Ha prevalso nel governo Gentiloni con cui abbiamo avuto un'ottima collaborazione". Alla domanda "la nascita di nuove maggioranze a Roma può far mutare la maggioranza in Sicilia?", il presidente della Regione risponde: "Quale maggioranza? Noi la maggioranza non ce l'abbiamo".

Altro tema, il mancato arrivo dei documenti contabili all'Ars, come ricordato ieri in Aula anche dal capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo: "Il nostro obiettivo per i documenti contabili resta il 31 marzo. Dipenderà dall'atteggiamento dell'Ars. Se vogliono 30 giorni andremo ad aprile", dice Musumeci, rispondendo a una domanda sull'esercizio provvisorio.

Infine, a chi gli chiede dell'assessore Vittorio Sgarbi, Musumeci glissa: "Sgarbi? Con lui parlo del barocco, dell'arte sacra, della Valle dei Templi. Non sono la badante di Sgarbi".

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