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Palermo

Dirigente sì, ma senza sede e staff
Comunale "dimenticato" per 2 mesi


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Palazzo delle Aquile

La singolare storia di un dirigente senza nulla e nessuno da dirigere dal 9 genneio scorso.


PALERMO – Un ufficio senza obiettivi, senza una squadra e senza compiti precisi. È la struttura fantasma che si è trovato a dirigere un comunale, nominato ai primi di gennaio ma che fino a giovedì mattina non aveva neanche un luogo fisico in cui recarsi per svolgere la sua funzione. A sollevare il caso il consigliere comunale dell'Udc Sabrina Figuccia che ora chiede “sopralluoghi in tutti gli uffici comunali per capire se si tratta di un caso isolato”.

L’incarico era arrivato il nove gennaio scorso, con una determina in cui il sindaco Leoluca Orlando nominava il dirigente comunale Filippo Guttuso responsabile del Servizio studi per la valorizzazione dei beni archivistici e librari del sistema bibliotecario e archivistico. A quella funzione la determina sindacale assegnava una durata di tre anni a partire dal 10 gennaio, e affiancava la qualifica di responsabile dei dati personali contenuti nelle banche dati e negli archivi dei Servizio. Lo stesso giorno era arrivata in effetti la firma del contratto tra Guttuso e l’amministrazione. Da allora però il dipendente comunale non ha avuto più notizie da parte dell’amministrazione, rimanendo per due mesi senza un’idea chiara delle attività da fare partire. Come raccontato mercoledì scorso dallo stesso Guttuso in una seduta della Settima commissione consiliare, quella per gli Affari generali e l’organizzazione amministrativa degli uffici, il dirigente è stato di fatto lasciato senza una sede operativa, né uno staff, né l’indicazione di obiettivi precisi da perseguire.

Il giorno dopo la riunione della Commissione Guttuso ha ricevuto finalmente un ufficio: “Ho un'assegnazione di sede finalmente – dice Guttuso – ma manca il resto”. Il dirigente spiega che i compiti del servizio di cui è stato nominato dirigente sono scritti nella determinazione di giunta: “Si parla di valorizzazione dei beni archivistici e librari – dice Guttuso - ma in senso generico. La valorizzazione non può prescindere dal contesto in cui si colloca, dal fatto ad esempio che è in corso l'anno di Capitale della cultura. Questo è quello che presumo io, ma non ho ancora ricevuto direttive dall'assessore alla Cultura, con cui secondo le norme devo interfacciarmi per obiettivi e strategie”.

“La valorizzazione dei beni archivistici e librari è una bellissima idea, peccato che stando a quanto è stato raccontato ieri in Commissione affari generali il servizio in questione sia del tutto inesistente”: Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc, commenta la vicenda in un comunicato congiunto con il consigliere Claudio Volante. “Nessuna sede reale ad oggi per questo servizio fantasma. Abbiamo già predisposto un'interrogazione per capire esattamente cosa sia accaduto – prosegue la nota – non solo in questo caso, ma nel più ampio assetto della riorganizzazione dei dirigenti, e abbiamo proposto ai colleghi della Commissione di procedere con sopralluoghi in tutti gli uffici comunali in modo da capire se si tratti solo di un caso isolato”.