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LA POLEMICA

Gesap, il ritorno di Giambrone
Ferrandelli: "Accesso agli atti"


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Il M5s: "Un paracadute" La richiesta dell'opposizione di discuterne in consiglio comunale.


PALERMO -  Continua a far discutere il ritorno di Fabio Giambrone alla guida della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto "Falcone Borsellino" di Palermo. "Il ritorno di Giambrone alla Gesap pone non solo un problema enorme sul piano dell'etica della gestione pubblica, ma anche sull'opportunità politica con probabili risvolti giuridici. Per questi ultimi, ho fatto richiesta di accesso a tutti gli atti Gesap, dal giorno delle dimissioni ad oggi e porterò la discussione oggi in consiglio comunale. In più vogliamo avere un riscontro da parte di Anac", dice
Fabrizio Ferrandelli, capo dell'opposizione al Consiglio comunale di Palermo.

Su Giambrone interviene anche il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo: "E' corretto che completi il suo mandato che scadrà a luglio, ma il sindaco deve venire in aula a relazionare sullo stato di salute di Gesap. Vogliamo conoscere lo stato di salute dell'azienda".

Sulla questione è intervenuto anche il Movimento 5 stelle di Palermo. "Il paracadute di Fabio Giambrone. Facile fare una battuta di questo tipo visto che si tratta della gestione dei servizi aeroportuali", scherzano i consiglieri comunali pentastellati Concetta Amella e Igor Gelarda. "Alla fine dei conti se fosse diventato deputato del Pd Giambrone, qualcun altro avrebbe potuto sostituirlo alla Gesap, mentre adesso, dopo che le urne non lo hanno premiato, ci si rende conto che è insostituibile - aggiungono. - A questo punto l'optimum sarebbe stato che lui da parlamentare continuasse a gestire anche la Gesap, visto che è insostituibile". I consiglieri chiedono che il caso venga portato in Consiglio. "Senza volere nulla togliere alla professionalità di Giambrone, ci sembra che il sistema dell'attuale amministrazione comunale funzioni perfettamente. Ogni posto alla sua cosa e ogni cosa al suo posto. Anzi, meglio, ogni persona torna al suo posto - aggiungono Gelarda e Amella - Ovviamente questo è un modo per noi intollerabile di fare politica e ne chiederemo conto in consiglio comunale. Credo che la maggior parte dei palermitani siano sdegnati come noi. Questo non è modo di fare politica e il Movimento 5 Stelle darà una sterzata a tutto questo anche nella amministrazione della città di Palermo".