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Crocetta e Polizzotto
"Non è mia responsabilità"


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Crocetta su La7

L'ex governatore si difende dopo il caso di corruzione che ha coinvolto il suo ex legale.


PALERMO - "Su di me non trovano mai niente, però io sono sempre responsabile di quello che fa il mio avvocato, il mio medico, il mio parroco". Si difende con convinzione in diretta nazionale su La7, nel programma Coffee break condotto da Andrea Pancani, l'ex governatore siciliano Rosario Crocetta, dopo l'arresto di Stefano Polizzotto, suo ex responsabile della segreteria tecnica ed ex consulente legale. "Ma quando mai un politico viene chiamato a rispondere del perché il suo ex avvocato nel 2015, dopo due anni che tra l'altro aveva interrotto il rapporto di lavoro, ha commesso un reato? Io non sono nemmeno nell'inchiesta", prosegue Crocetta, che anzi chiede gli venga riconosciuto il merito di "aver cacciato le imprese mafiose dal Consorzio Autostrade siciliane". A proposito di Stefano Polizzotto, Crocetta dice: "È stato il capo della mia segreteria tecnica per sei mesi nel 2012, poi l'ho nominato mio consulente legale perché è avvocato. Il rapporto si è interrotto nel 2013".

In puntata, si è affrontato il tema della Siracusa-Gela, una delle più antiche incompiute d'Italia: doveva essere finita già nel 1943. I cantieri sono fermi dal luglio del 2017 perché le aziende non sono state pagate. "Ho governato per cinque anni - ha detto - ma sono disponibile ad accollarmi la responsabilità di 70 anni di malgoverno e malaffare. Quando mi sono insediato sono stato io a far ripartire i lavori di questa autostrada, ma come fare se la Regione non ha un centesimo? Noi parliamo del tratto Modica-Rosolini, ma questa autostrada deve arrivare a Mazara del Vallo e servono 5 miliardi di euro". E Crocetta aggiunge: "Nelle altre Regioni è lo Stato che ha costruito le infrastrutture".

E, a proposito di Stato e di governo nazionale, Crocetta lancia un consiglio al Pd, partito di cui fa parte ma con cui è in rotta da quando Renzi lo ha escluso dalle liste per le Politiche: "È un partito che ha sempre fatto del senso di responsabilità una bandiera, quindi credo che l'unica strada possibile, viste le istanze sociali, sia quella di un governo del Movimento 5 stelle".