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CASSAZIONE

Dal parrucchiere al "polliere"
Mafia, 16 condanne definitive


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Sotto processo c'erano gli uomini del mandamento di Porta Nuova.

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PALERMO - Le condanne diventano tutte definitive, tranne tre. Per Agostino Catalano, Nunzio La Torre e Maurizio Pecoraro la sentenza è stata annullata con rinvio. Si dovrà celebrare un nuovo processo di appello. Erano difesi dagli avvocati Rosanna Vella, Antonio Turrisi, Angelo Formuso e Raffaele Bonsignore.

Sotto processo c'erano alcuni mafiosi del clan di Porta Nuova. Furono arrestati nel 2011 nel corso del blitz dei carabinieri denominato Pedro, dal nome di Calogero Lo Presti, che è stato giudicato in un altro processo.


Persino la produzione della fiction non sarebbe sfuggita alla regola del racket. Sul set di "Squadra Antimafia Palermo Oggi" si sarebbero aggirati i mafiosi veri. La cosca di Porta nuova avrebbe controllato il servizio di trasporti e ristorazione per le troupe e gli attori della fortunata serie tv, campione di ascolti sull'ammiraglia delle reti Mediaset.

Ecco le condanne definitive: Vincenzo Coniglio (12 anni), che ufficialmente faceva il parrucchiere in corso Calatafimi; nove anni per Giuseppe Di Marco, “il polliere” di via Palmerino, così lo chiamano i boss che avevano scelto la sua attività per darsi appuntamento; Francesco Chiarello (7 anni con l'attenuante prevista per i collaboratori di giustizia), Daniele Lauria (14 anni), Christian Mancino (8 anni), Rodolfo Allicate (9 anni e mezzo), Giovanni Giammona (2 anni e mezzo per spaccio di droga), Giusto Gagliano (2 anni per favoreggiamento), Giuseppe Migliore (3 anni senza l'aggravante di mafia); Matteo Rovetto (3 anni), ex poliziotto in pensione che avrebbe passato notizie riservate, Antonino Lo Iacono (16 anni), Domenico Marino (8 anni), Ivano parrino (16 anni), Giuseppe Giustino Rizzo (3 anni), Salvatore Sampino (2 anni e mezzo), Giuseppe Autieri (10 anni in continuazione).