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CANICATTINI BAGNI

Le coltellate al petto e al collo
Così Laura è stata assassinata


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Paolo Cugno e Laura Petrolito

Le ultime ore della ragazza di vent'anni uccisa dal compagno a Canicattini Bagni.

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Almeno sei coltellate, al petto e al collo. Paolo Cugno ha scaricato la sua rabbia su Laura Petrolito, accecato, forse, dalla gelosia. Poi, ha gettato il corpo dentro un pozzo artesiano nelle campagne di Canicattini Bagni, nel Siracusano. Lei aveva 20 anni, lui 26. È stata la presenza dell'uomo, alle sette del mattino, in una zona di campagna a insospettire il padre dell'assassino che di mestiere si spacca la schiena facendo il bracciante. A pochi metri di distanza, il luogo dove è stato ritrovato il cadavere
.

In caserma Paolo si è chiuso in un silenzio interrotto dalla confessione di un delitto efferato. Vittima e carnefice si sono allontanati intorno alle 19 di sabato sera. Doveva essere una passeggiata per cercare di superare l'ennesima lite. Le foto sui social li mostravano sorridenti, ma covava il rancore.

Vent'anni, due bimbi piccoli, una storia d'amore andata male e un nuovo compagno con cui le cose, da tempo, non funzionavano più. Quella di Laura è stata una vita in salita. Abbandonata dalla madre a tre anni, cresciuta dal padre con l'aiuto degli assistenti sociali del Comune. Il primo figlio lo aveva avuto a 16 anni ed era stato affidato alla cure della nonna paterna. Il secondo, con l'uomo che l'ha uccisa, è rimasto orfano della mamma a soli 8 mesi.

La giovane coppia viveva a casa del padre di Laura, l'ultima persona a vederli allontanare. Ad insospettirlo il fatto che la ragazza non rientrasse per dare da magiare al piccolo. Telefoni spenti e ricerche vane, fino all'incontro in campagna e alla confessione.

Il corpo, sfregiato da numerose coltellate, si trovava all'interno di un pozzo, in contrada Tradituso, tra Noto e Canicattini Bagni. Il corpo è rimasto intrappolato tra le lamiere che ostruiscono il pozzo, tanto che Paolo avrebbe cercato, invano, di spingerlo in fondo. Adesso diversi testimoni fanno emergere i particolari di una vita di coppia turbolenta. Laura trovava conforto nell'amore per i suoi figli che "raccontava" su Facebook, chiedendo di essere compresa, di non essere giudicata. Sperava di potere vivere con entrambi i figli, di avere una casa tutta sua con l'uomo che ha spezzato il sogno con "almeno sei coltellate".