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Agrigento

Appalto da 31 milioni senza gara
La convenzione al vaglio dei pm


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Il tribunale di Agrigento

L'inchiesta sulla presunta rete affaristica attorno a Girgenti Acque.

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AGRIGENTO - Il pool che indaga sulla presunta rete affaristica che sarebbe stata allestita attorno a Girgenti Acque, il gestore idrico dell'Agrigentino, sta esaminando l'affidamento dei lavori per il rifacimento della rete idrica di Agrigento, opere da 31 milioni e mezzo di euro, proprio alla Girgenti Acque. Dieci anni fa i sindaci dell'Ato assegnarono l'opera direttamente alla società senza neppure una gara di appalto. I pm Salvatore Vella, Paola Vetro e Alessandra Russo, coordinati dal procuratore Luigi Patronaggio, stanno esaminando la convenzione, firmata nel 2008 dall'allora presidente della Provincia Vincenzo Fontana, che è indagato insieme ad altre 73 persone fra politici a tutti i livelli, vertici di Girgenti Acque e professionisti. Nei giorni scorsi, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto e l'assessore comunale competente Nello Hamel avevano reso noto che l'Ati aveva concluso l'iter del progetto di rifacimento della rete idrica e che si attendeva soltanto il decreto della Regione. Gli amministratori presumevano che i cantieri avrebbero potuto essere aperti entro tre mesi. (ANSA).

"La IV Commissione da me presieduta - scrive in una nota la deputata regionale Giusy Savarino -, nella risoluzione n V del 7 marzo, ha già sollevato seri dubbi sulla legittimità dell'iter seguito che vorrebbe consegnare, senza gara, in maniera diretta, al gestore del servizio idrico di Agrigento, lavori sulle reti e gli impianti, con finanziamenti pubblici, per somme ingenti, 31 milioni per Agrigento città e per un totale di 107 milioni di euro su tutto il territorio agrigentino. Abbiamo segnalato l'anomalia al governo preoccupati anche di “verificare se sia giuridicamente legittimo e non contrastante con la normativa regionale, nazionale ed europea, l'affidamento diretto alla società di gestione girgenti acque SPA dei finanziamenti pubblici, senza peraltro incorrere in una infrazione europea”. Esprimo parole di elogio nei confronti dell’operato della Magistratura e voglio ribadire che ancora una volta la Buona Politica può e deve guardare nella stessa direzione della Magistratura, quella doverosa della legalità".