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A VITTORIA

Scontro armato tra nonno e nipote
Il più giovane spara con un fucile


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L'anziano è rimasto ferito, ma non è grave. Aveva minacciato il nipote con un'accetta.

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VITTORIA (RAGUSA) - Sarebbe stato il nipote di 17 anni a sparare due colpi di fucile al nonno di 61 anni, ieri pomeriggio, sull'ex strada provinciale Vittoria-Scoglitti. Il giovane è stato fermato dalla Polizia con l'accusa di tentato di omicidio. Il giovane avrebbe sparato due colpi di fucile al nonno, per una questione di soldi, ma solo uno ha colpito alla gamba la vittima che è ricoverata nell'ospedale di Vittoria.

Da quanto emerso, a seguito di una banale lite per futili motivi, forse per soldi, il nonno ha minacciato il nipote reiteratamente ed in modo grave con un’accetta, ora sottoposta a sequestro. Quando il minore ha tentato di far desistere il nonno, quest’ultimo, sempre impugnando l’accetta ha continuato a minacciare il giovane. La madre del minore nonché figlia della vittima, si è frapposta tra i due tentando di dividerli ma non è riuscita  in alcun modo a calmarli e ha chiamato in aiuto i vicini. Il ragazzo, a un tratto, si è allontanato dall'abitazione per recarsi in una strada di campagna dove teneva nascosto un fucile e lo ha portato con sé a casa.

Quando la lite è ripresa in modo ancora più vigoroso, il nonno ha tentato di investire il nipote e questi ha reagito sparando un primo colpo in aria. Nonostante ciò, l’anziano è sceso dall'auto brandendo ancora una volta l’accetta, e si è avvicinato al nipote minacciandolo; quest’ultimo dunque ha esploso un secondo colpo verso il parente.

Dopo aver ferito il nonno, il giovane si è dato velocemente alla fuga, lasciando la mamma e la nonna a occuparsi di lui, e si è rifugiato in un bar con gli amici per crearsi un alibi. Il ragazzo, arrestato, ha confessato tutto ai magistrati.

L'indagato ha confessato di aver sparato e ha detto di aver gettato il fucile in mare. Ma esaminando alcuni video tratti da telecamere di sorveglianza gli agenti della squadra mobile ragusana ha scoperto che il ragazzo aveva mentito. L'indagato ha ammesso la bugia ma non ha rivelato dove ha nascosto il fucile.