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Bellolampo, la Regione all'attacco
Le opposizioni "Orlando ha fallito"


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Il dipartimento Acque e rifiuti punta il dito contro Comune e Rap. La replica del sindaco.


PALERMO -
Scongiurata momentaneamente l'emergenza rifiuti a Palermo dopo i guasti ad entrambi gli impianti Tmb di Bellolampo. La Regione ha autorizzato il pretrattamento dei rifiuti alla discarica privata EcoAmbiente, ma nello stesso tempo con una nota ha 'bacchettato' in maniera durissima la Rap e lo stesso Comune di Palermo paventando l'accusa di danno erariale per la 'cattiva gestione' dello smaltimento dei rifiuti e per gli scarsi risultati raggiunti nella raccolta differenziata.

L'assessorato all'Energia non si è limitato a scrivere a Comune e Rap, ma anche alla Corte dei conti e alla Procura di Palermo: “In relazione alle gravi criticità alle disfunzioni e ai ritardi che possono integrare gli estremi di violazione del Codice dell'Ambiente, nonché fattispecie di danno erariale per omessa raccolta differenziata - si legge nel documento - si trasmette la presente nota agli organi di controllo di vigilanza e giurisdizionali”. La nota con cui i dirigenti dell'assessorato all'Energia danno il via libera al conferimento in deroga non contiene solo l'attesa autorizzazione quindi, ma anche una serie di dure precisazioni. “Appare anomala la coincidenza di tre guasti nell'arco di pochi giorni – si legge ancora - sembrano causati da una inidonea raccolta ed immissione nell'impianto di rifiuti non ammissibili”. Il primo punto della missiva si riferisce al fatto che il guasto all'impianto fisso è stato causato dal tentativo di smaltire blocchi e detriti edili come blocchi di tufo. “La quantità di rifiuti indifferenziato raccolti - prosegue la nota - appare in aumento anziché in decremento come richiesto dalle normative”.

E poi l'attacco alla partecipata del Comune: “La società ha condotto fino ad ora una non idonea gestione della raccolta differenziata, non ha raggiunto gli obiettivi previsti, realizzando addirittura nell'ultimo anno, un decremento della stessa”. In base ai dati dell'assessorato la percentuale sarebbe passata dal 15 per cento del primo semestre del 2017 al 13 per cento nel secondo semestre, cifre lontanissime da quelle previste per legge. Insomma, la Regione ha sottolineato senza tanti giri di parole il mancato raggiungimento da parte del Comune dell'obiettivo imposto a livello nazionale che indica di raggiungere almeno il 35 per cento di differenziata entro il mese prossimo. “Si sollecitano la Rap e il Comune - si legge infine - ad avviare con urgenza ogni possibile intervento per avviare su tutto il territorio la modalità di raccolta differenziata più efficace”, e ancora: “A presentare il progetto esecutivo per il rimodellamento dell'argine della sesta vasca per dare avvio ai lavori di ampliamento della capacità di abbancamento al fine di scongiurare imminenti emergenze nella raccolta e smaltimento dei rifiuti della città di Palermo”.

Rap oggi ha cercato di chiarire la situazione puntando il dito contro l'errato conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini: "Rap informa che l’azienda si è attivata con tutta la struttura per contenere i disagi causati dal danneggiamento subito dall'impianto TMB di Bellolampo a seguito dello scorretto conferimento di materiali inerti, ingombranti e ferrosi nei cassonetti - si legge in un comunicato diffuso dall'azienda -. Come già riferito tra le concause del danneggiamento dell’impianto anche la presenza di rifiuti speciali nei cassonetti, non smaltiti correttamente. Si chiede con forza ai cittadini di non conferire rifiuti ingombranti, pericolosi, speciali o inerti nei contenitori. Esiste un servizio a domicilio per chiedere il ritiro gratuito dei propri ingombranti e si ricorda che sono presenti in tutte le circoscrizioni degli scarrabili mobili dove potere conferire il mobilio da disfarsi".

Duro anche l'attacco del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle che anche ieri in occasione della seduta di Consiglio alla presenza dei vertici della partecipata non aveva risparmiato aspre critiche al sindaco Leoluca Orlando: "Il dipartimento Acqua e rifiuti ha messo nero su bianco quella che è una situazione assolutamente grave e di inadempienza del Comune. Parliamo di un vero e proprio fallimento del sindaco e della sua amministrazione nella gestione dei rifiuti. Orlando si svegli e nomini immediatamente il nuovo consiglio di amministrazione della Rap". Sul tema è intervenuto anche Fabrizio Ferrandelli: "Il modello Orlando sta conducendo l’azienda sull’orlo del fallimento e ha trasformato una città in un’enorme discarica a cielo aperto, tanto che Palermo si trova oggi agli ultimi posti tra i comuni siciliani per raccolta differenziata. Avevo lanciato l’allarme già in campagna elettorale – ha precisato Ferrandelli – e mi dispiace costatare che in questi mesi la situazione è addirittura peggiorata tanto da costringere la Regione a mettere in mora il Comune. Il modello che ho presentato durante la scorsa campagna elettorale comporterebbe nei mesi l’eliminazione dell’emergenza rifiuti, di guasti che paralizzano la raccolta e infettano la città - conclude il consigliere di opposizione -. Abbiamo diverse unità lavorative inutilizzate della Srr che verrebbero tutte impiegate e si potrebbe tornare perfino ad assumere, abbassando la bolletta e migliorando la qualità dell’ambiente. Urge un repentino cambio di rotta. Stiamo parlando di opportunità ambientali, ma anche di risparmi in bolletta e di nuovi posti di lavoro".

 La replica di Orlando

(ansa) "Lo stesso funzionario regionale che da un anno impone alla Rap e ai cittadini di Palermo il funzionamento del Tmb al 120% delle proprie capacità per far conferire i rifiuti di oltre 30 comuni; quello stesso funzionario che mai nella sua carriera ha adottato un solo provvedimento contro i privati affaristi che gestiscono i rifiuti in tutta la Sicilia tranne che a Palermo; quello stesso funzionario che fa finta di ignorare i provvedimenti adottati dal Comune fino a pochi giorni fa e che hanno portato per esempio un aumento dal 32% di gennaio al 62% di marzo della differenziata nella zona del porta a porta... Quello stesso funzionario oggi scrive che sarebbero la Rap e il Comune gli inadempienti. Ne prendiamo atto, concordando su un punto: i guasti simultanei di questi giorni sono anomali e per questo chiederemo indagini approfondite, anche appunto per verificare se non siano le ordinanze regionali che impongono il sovraccarico alla base dei danneggiamenti, oltre al conferimento di rifiuti ingombranti". Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando rispetto alla nota del Dipartimento rifiuti che nell'autorizzare il conferimento di rifiuti di Palermo in altri impianti, segnala alla Magistratura contabile e ordinaria presunte anomalie. L'assessore Sergio Marino definisce "una pistola fumante" il comunicato diffuso da un consigliere comunale di opposizione che "non solo è evidentemente in possesso di una nota presunta riservata passargli da qualche funzionario regionale, ma apertamente parla di voler coinvolgere nella gestione dei rifiuti le proprie 'conoscenze', che siamo certi coincidono con quelle dei privati speculatori sui rifiuti".