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Siracusa

Le elezioni si avvicinano
Chi sono i papabili in lizza


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Gli ultimi movimenti in casa dei partiti.

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SIRACUSA- Due fatti nuovi in vista delle Amministrative di giugno, scuotono questo fine settimana siracusano. Il Pd va verso il “sussulto d’orgoglio”, la candidatura in proprio: Fabio Moschella, imprenditore e uomo di partito, domani incasserà il sostegno dei big Democratici, richiesto come precondizione, e accetterà di correre alla poltrona di sindaco. Nell’altro alveo, quello civico con ampio centrodestra, ha ufficializzato la propria candidatura Massimo Milazzo, finora dato come maggiore affluente del fiume Ezechia Paolo Reale.

Scompaginamento dei piani in questa area? Può darsi. Di sicuro un modo per dire “ci sono”, e dirlo davanti a una sala piena di un centrale hotel cittadino, presentando un programma già ampio e strutturato. Una prova di forza. Di quella che probabilmente è una gara che si gioca al chiuso altrove: vincerà, ossia sarà candidato a sindaco, chi porterà liste già fatte, qualità e quantità di candidati. Milazzo dice “Prima i programmi, poi gli uomini”, e si sente avanti da questo punto di vista. E aggiunge: “Altrimenti decideranno gli elettori”. Insomma, sembra convinto. Gli altri candidati annunciati nella stessa area sono Ezechia Paolo Reale, appunto, e Enzo Vinciullo, tra quelli che starebbero partecipando a questa “corsa”, dunque ancora disponibili a trovare una sintesi.

Quelli, invece, già in corsa senza ripensamenti sono: Fabio Granata (che si ritiene ben “oltre” il centrodestra) e Ciccio Midolo (quest’ultimo espressione della Lega). La preoccupazione di chi siede al tavolo del centrodestra è che l’eccesso di candidati in questa area possa frammentare il voto e favorire, alla fine, chi è dato per vincente in astratto ma che non starebbe facendo granché per trionfare, ossia i 5 Stelle (candidata Silvia Russoniello, lanciata dal portavoce Stefano Zito, ma nelle ultime settimane sono spuntati altri due pretendenti al ruolo). Una specie di effetto “Raggi” a Roma. Milazzo è stato chiaro: “Ho aspettato a lungo, prima di ufficializzare la mia candidatura, perché a me interessa la città. Mi sono dimesso dal consiglio comunale quando ho visto che era una stagione fallimentare. Ho aspettato a lungo perché mi aspettavo proposte e discorsi concreti per la città, ma non li ho visti. E quindi fatevi da parte”.

In casa Pd, come dicevamo, si registra l’altro scossone in vista della corsa a sindaco della città aretusea. Dopo la direzione cittadina e il “No” al sindaco uscente Giancarlo Garozzo (che correrà anche da solo, senza il simbolo del partito), erano partite le interlocuzioni con tutti i pretendenti espressi finora dalla città, per trovare – alla luce del sole - sintesi di programmi. È venuta fuori un’altra cosa: “Un profilo di contrapposizione a Garozzo, ma che avesse una storia di partito, capacità di unire e presentabilità elevata” dicono da quelle parti. Il nome di Fabio Moschella avrebbe messo tutti d’accordo. Domani ci sarà l’incontro in cui i big, Bruno Marziano, Giovanni Cafeo, Marika Cirone Di Marco, Sofia Amoddio, diranno a Moschella il “Vai” condiviso che ha richiesto.