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NELL'AGRIGENTINO

Canicattì, la processione tra i rifiuti
È emergenza igienico-sanitaria


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Le difficoltà di ottenere dalla Regione una discarica alternativa in cui conferire.

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CANICATTÌ (AGRIGENTO) - La processione del simulacro della Madonna Immacolata transiterà in mezzo ai rifiuti presenti nel centro storico che ancora da oltre una settimana attendono di essere rimossi a Canicattì. Nella cittadina in provincia di Agrigento si sono verificati nuovi roghi di rifiuti e cassonetti; anche nella notte appena trascorsa i vigili del fuoco di Canicattì sono stati chiamati diverse volte per limitare i danni alle abitazioni davanti le quali si trovavano accatastati i rifiuti.

Il sindaco Ettore Di Ventura non è ancora riuscito ad ottenere dal Governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e dal prefetto di Agrigento, Dario Caputo, provvedimenti operativi per liberare Canicattì dalla spazzatura che invade le strade. Per domattina è stata preannunciata una manifestazione di protesta davanti al Municipio.

"Bisogna accertare la liceità del comportamento della ditta Catanzaro che si rifiuta di far scaricare i rifiuti del comune di Canicattì (Ag) nella discarica di Siculiana che è quella prevista dalla Regione Siciliana", dice il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, alle prese con un'emergenza rifiuti molto più duratura di ogni pessimistica previsione dopo il fallimento dell'incontro in prefettura di venerdì scorso e le difficoltà di ottenere dalla Regione Sicilia una discarica alternativa in cui conferire le centinaia di tonnellate di rifiuti ancora presenti nei quartieri cittadini. Rifiuti che ogni notte vengono incendiati e che anche oggi hanno reso non transitabili alcune strade principali.