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Niscemi

Sagra del carciofo e violenza
Aggredito il sindaco


, Caltanissetta

Colpito il primo cittadino. Che, per fortuna, non ha riportati lesioni gravi.

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NISCEMI (CALTANISSETTA) – Aggressione alla 38^ edizione della sagra del carciofo, svoltasi a Niscemi (in provincia di Caltanissetta), durante lo scorso fine settimana. Il sindaco Massimiliano Conti (43 anni, eletto lo scorso 26 giugno) è stato aggredito - secondo una prima ricostruzione - sabato sera, intorno alle nove, durante la manifestazione, mentre passeggiava sul corso principale con alcuni consiglieri comunali. A colpirlo sarebbe stato il proprietario di un bar del luogo, il quale lamentava scarsi incassi, dovuti alla chiusura della strada. Sul posto erano infatti stati predisposti dei dissuasori antiterrorismo, in conformità alle direttive del ministero dell’Interno, dopo i gravi attentati avvenuti in gran parte delle città europee.

Il sindaco avrebbe teso la mano in segno di saluto verso il commerciante critico, senza essere però ricambiato. Per contro, il titolare del bar avrebbe estratto qualcosa dalla propria giacca, colpendo Conti alla nuca. Il primo cittadino si sarebbe accasciato a terra, in mezzo alla folla, venendo poi trasportato sanguinante in ospedale. Una volta medicato, l’amministratore del comune nisseno è tornato in mezzo agli stand della sagra, per tranquillizzare i presenti sulle proprie condizioni di salute. La tac ha, infatti, evidenziato traumi guaribili comunque in pochi giorni.

“Non ci lasciamo intimidire - ecco le dichiarazioni di Conti riportate da alcune testate online - andiamo avanti con grande determinazione per cambiare questa città. È stato il gesto di una persona esasperata. Le leggi e i regolamenti però vanno applicati anche quando 'colpiscono' qualcuno”. L’aggressore presunto è stato fermato dalla polizia municipale di Niscemi e risulta indagato dai carabinieri per lesioni a pubblico ufficiale.

Al sindaco, sostenuto da tre liste civiche, è giunta stamattina – tramite un comunicato - la solidarietà del circolo cittadino del Partito Democratico, guidato da Vincenzo Salvo e Francesco Di Dio.