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Mafia

Borrometi: "I colleghi omertosi
mi condannano a morte"


paolo borrometi, Siracusa

Le parole del giornalista minacciato.

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ROMA - "Lo stato ha vinto perché è riuscito a anticipare le mosse della mafia. Questo lo voglio dire con forza, anche perché l'attenzione delle forze dell'ordine nei miei confronti è costante". Lo ha detto Paolo Borrometi nel corso di una conferenza stampa nella sede della Fnsi, dopo le notizie sull'esistenza di un piano mafioso per ucciderlo. "Nessuno vuole fare l'eroe - sottolinea Borrometi -. Siamo solo giornalisti che vogliono continuare a raccontare quello che accade. Ci sono però problemi perché c'è un capomafia in libertà che ha fatto interviste dicendo che la mafia non esiste. Se uno dei principali giornali online di Ragusa parla di presunto boss, riferendosi a una persona che è stata già condannata, qualcosa non va. Voglio fare un appello ai tutti i colleghi, anche quelli che hanno responsabilità sindacali: se continuano a dire che la mafia non esiste, sono loro che mi stanno condannando a morte".

(ANSA).