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Lo scontro nel partito

Il Pd avanti in ordine sparso
Doppio appuntamento sabato


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Faraone chiama all'appello a Trabia. I Partigiani a Palermo.


PALERMO - Il Pd siciliano si rimette in moto. O meglio, i Pd siciliani. I dem dell'Isola, dopo la doppia scoppola di Regionali e Politiche, provano a ricominciare il cammino, ma lo fanno ancora una volta in ordine sparso. E quanto accade a Palermo, in modo non dissimile dalle dinamiche romane, lascia presagire un rischio di atomizzazione e marginalizzazione del partito.

Sabato a Trabia Davide Faraone e Totò Cardinale hanno radunato la corrente renziana, tra Pd e Sicilia Futura, per aprirsi ai cittadini e ai giovani, spiega a Livesicilia lo stesso Faraone, e guardare a un “nuovo campo”. Che strizza l'occhio ai moderati e in genere a chi diffida del popolismo leghista e a 5 Stelle, quei 5 Stelle che però in massa grossi pezzi di elettori dem hanno preferito alla destra in Sicilia. Ripartire dal Mezzogiorno e senza parlare solo al ceto politico, dice Faraone, che è stato con Cardinale il traghettatore di abbondanti pezzi di ceto politico di centrodestra verso l'area Renzi. Il leader della corrente dell'ex segretario si guarda bene dal parlare di Sicilia e preferisce rimandare a d altri tempi le risposte alle domande sulla possibilità di una stampella renziana a Nello Musumeci all'Assemblea regionale. Silenzi che certo non conforteranno quanti nel partito guardano con sospetto alle manovre dei renziani, come Antonello Cracolici, che a Livesicilia ha espresso apertamente le sue perplessità sulle posizioni di Cardinale. O come i Partigiani dem, che proprio sabato, mentre Faraone e i suoi getteranno le basi del “nuovo campo” con un occhio a Macron, si riuniranno a Palermo presso il Circolo Pd della V Circoscrizione per presentare il “Manifesto del Pd - idee per un nuovo inizio”. Così Antonio Rubino, a nome dei Partigiani Dem: “Sarà l’occasione per raccontare la nostra idea di partito che ha bisogno di essere ripensato soprattutto nel Mezzogiorno del Paese dove il trasformismo e la politica dei 'viceré' sono prevalsi in questi anni. Occorre riscrivere un nuovo inizio e a questo faremo il nostro contributo”.

Ognuno per sé, insomma. Anche i giovani del partito ieri si sono dati appuntamento alla segreteria regionale di via Bentivegna, per ragionare sul come ripartire, parlando di lavoro e di rapporto con i 5 Stelle. Un'iniziativa assunta da alcuni esponenti del giovanile del partito. "Tanti sono stati i temi trattati, partendo dal tema del lavoro e della disoccupazione giovanile, della riforma elettorale e del probabile scenario governativo - racconta Elvira Martino -. Il sentimento diffuso è quello di voler rilanciare il partito, partendo proprio dai giovani, da quello che si aspettano dal nostro partito, da quello che vogliono fare e, ripartendo dai tanti errori commessi, voler tornare nei luoghi che sono propri: le scuole, le università ma anche e soprattutto tornare per la strada tra la gente. Abbiamo voglia di dire che siamo la classe dirigente di cui spesso il nostro partito si dimentica, non siamo la stampella di nessun deputato nazionale e regionale, ma anzi da oggi, più che mai, saremo pungolo puntuale". Si va avanti così, in ordine sparso, con spettri di scissione nel futuro e tanta tanta confusione nel presente, a Palermo come a Roma.