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La nota

"Una tutela per gli stabilizzati"
La richiesta di Sicilia Futura


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Il capogruppo D'Agostino chiede una legge per tutelare i lavoratori dei gruppi dell'Ars.

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PALERMO - "Va risolta con una legge la diatriba sul personale dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana. Va chiarito innanzitutto che gli stabilizzati sono di fatto dipendenti del Parlamento che non possono essere in balìa di chicchessia ad ogni avvio di legislatura. Hanno diritto, come tutti i dipendenti, a progressioni e ad un inquadramento corretto sul piano giuridico ed economico", ad affermarlo Nicola D’Agostino, capogruppo di Sicilia Futura, in un momento in cui le spese dei gruppi per la gestione del personale sono nel mirino della Corte dei Conti e dell'opinione pubblica.

"Questo personale - prosegue - va tutelato proprio perché è stato inserito in un ruolo dell’Ars. In tutte le amministrazioni pubbliche gli stabilizzati prestano servizio senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro. Dunque si prenda atto di questa platea con coscienza, peraltro vi sono soggetti che prestano servizio ininterrottamente da oltre 25 anni".

"Cosa diversa sono invece i portaborse ed il personale D6 su cui serve una stretta e un minimo comune denominatore di buon senso nel reclutamento e nella contrattualizzazione. Si proceda rapidamente ad un intervento legislativo ad hoc per definire il quadro normativo. Mi auguro che il presidente Gianfranco Miccichè individui i criteri migliori per tutelare i gruppi parlamentari e i dipendenti stabilizzati dell’Ars", conclude D'Agostino.