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PALERMO

Il dirigente e il giallo della pistola
Dissequestrati 38 mila euro


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L'inchiesta riguarda il finanziamento per un campeggio nel Trapanese.

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PALERMO - Dissequestrati i soldi di Maria Piazza, dirigente e responsabile del servizio “VI settore urbanistica” del comune di Campobello di Mazara. Il Tribunale del Riesame ha accolto l'istanza dell'avvocato Vincenzo Lo Re.

Piazza è fra i cinque indagati per una presunta truffa ai danni dell'Agea (Agenzia per le erogazioni in Agricoltura). Sotto inchiesta anche Antonino D'Amico, dirigente dell'Ispettorato provinciale dell'Agricoltura di Palermo, la funzionaria Angela Fazzari, l'imprenditrice Agata Ferlito e il figlio Antonio Cappuzzo.

La truffa contestata dalla Procura di Palermo riguarda il finanziamento per la costruzione di un agricampeggio in contrada Granitola a Tre Fontane, frazione di Campobello di Mazara. A Campobello di Mazara sarebbe stata preparata la documentazione sulla “cantierabilità” delle opere per cui Ferlito ha chiesto l'ammissione al finanziamento previsto da un bando regionale. Dei 190 mila previsti ne sono stati sborsati 160 mila per costruire sei bungalow sul terreno che Cappuzzo ha dato in comodato d'uso alla madre. Sarebbe state fatte carte false per ottenere il finanziamento.

A firmare il progetto esecutivo fu Piazza che ha difeso il suo operato di dirigente che ha revocato concessione e ricevuto minacce. Ha raccontato, infatti, che un giorno, al suo passaggio nell'atrio, qualcuno lanciò una pistola, vera ma scarica, da una finestra.

Il legale della difesa ha presentato una consulenza di parte in cui vengono citate le tante prescrizioni imposte da Piazza al progetto. Nessun atteggiamento di favore, dunque, sostiene la difesa. Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno convinto il Riesame a dissequestrare conti correnti e libretti con depositi per 38 mila euro.