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L'emergenza a Palermo

Rifiuti, Orlando attacca la Regione
"Esposto in Procura, mai coi privati"


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Il sindaco: "Non finirò come Raggi a Roma". Musumeci replica: "Parole inspiegabili"


PALERMO - "Abbiamo presentato una denuncia alla Procura della Repubblica contro ignoti per i guasti di Bellolampo, vogliamo andare in fondo a questa delicata situazione. Ma che sia chiaro: vogliamo restare un'anomalia, acqua e rifiuti a Palermo sono e resteranno risorse pubbliche. Se in Regione qualcuno ha altre idee se le levi dalla testa". Queste le prime parole espresse dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nel corso dell'attesa conferenza stampa sull'emergenza rifiuti in città. Da dieci giorni forze politiche e cittadini attendevano un chiarimento dal primo cittadino sulle condizioni in cui versa Palermo dopo il guasto all'impianto di pretrattamento rifiuti a Bellolampo.

Un lungo incontro con la stampa in cui il sindaco e l'assessore alle Partecipate Sergio Marino si sono tolti più di un sassolino dalla scarpa. Sul banco degli imputati la Regione, o meglio il dipartimento Rifiuti, che per il primo cittadino "con un'ossessiva attenzione per la città di Palermo si approfitta di una situazione di emergenza non per aiutare, ma crea mille problemi e difficoltà alla gestione pubblica del servizio". Orlando così passa all'attacco e scrive un documento formale indirizzato al governatore Nello Musumeci, che ha incontrato ieri per "esprimere chiaramente il mio disappunto", alla Corte dei conti, alla Procura di Palermo, all'assessore regionale all'Energia Alberto Pierobon e allega altre missive inoltrate nell'ultimo anno ai vertici Rap e ai suoi assessori alle Partecipate e all'Ambiente, dove lancia accuse e propone soluzioni, cercando di smarcarsi dal guaio rifiuti. Lunghe note che vogliono dare anche una risposta alla lettera inviata dal dirigente regionale Salvatore Cocina: "Io i documenti li do a tutti contemporaneamente e alla luce del sole, non li faccio trapelare sottobanco", dice il sindaco.

Cocina andava all'attacco dell'Amministrazione comunale ritenendo "anomali" i guasti all'impianto, accusando Rap e Comune di una cattiva gestione del Tmb e di scarso impegno nella differenziata. Orlando e Marino avevano duramente rispedito al mittente le accuse e anche oggi il 'professore' continua a rivolgersi all'assessorato regionale all'Energia. L'obiettivo delle critiche è anche la struttura regionale che "approfitta delle carenze - dice Orlando - per cercare di distruggere tutto quello che abbiamo costruito". "Questo incontro con la stampa - aggiunge - vuole anche essere un richiesta formale alla Regione per autorizzare le varianti non sostanziali della sesta vasca di Bellolampo, e anche il progetto e le risorse per la settima sono già pronti". 

La situazione rifiuti è grave: se la Regione non autorizzerà questi progetti al più presto la sesta vasca sarà satura già a giugno, lasciando la città in balia di una crisi ancora più grave. Secondo Orlando la Regione sarebbe colpevole di bocciare sistematicamente ogni progetto di miglioramento proposto dal Comune e ostacolerebbe l'Amministrazione con un obiettivo specifico: far rientrare i privati nel settore dei rifiuti: "Ma io non finirò come il sindaco di Roma Virginia Raggi - sottolinea Orlando - che deve avere a che fare con farabutti privati. Qui tutto questo non avverrà mai". Quando al primo cittadino però viene fatto notare che il servizio rifiuti in città non ha una completa gestione pubblica, ma che Rap spesso si appoggia a privati esternalizzando servizi di trasporto o smaltimento di particolari rifiuti, Marino e Orlando tornano sempre al punto iniziale: "Ci rivolgiamo ai privati perchè mancano alcuni impianti pubblici che la Regione non ha mai costruito". Ma al di là delle dispute fra Comune e Regione la città ancora oggi continua a versare in pessime condizioni fra cassonetti straripanti, cittadini che non accettano di fare la differenziata e continuano a gettare i rifiuti dove c'erano i cassonetti e contenitori incendiati nella notte da vandali.

A questo punto il pensiero del sindaco torna ai palermitani "ai quali chiedo comprensione e scusa per i disagi". E ammette: "So bene che la Rap ha delle carenze e che sono evidenti, ma anche in questo caso non ritengo corretto che la struttura Regionale cerchi di peggiorare la situazione. Quando sono tornato a fare il sindaco - continua Orlando - le Partecipate erano in ginocchio finanziariamente, con disallineamenti in bilancio di quasi 250 milioni di euro. Oggi stiamo ultimando i processi di risanamento e i disallineamenti sono di appena 16milioni". Assessore e sindaco rispondono a tono incalzati dai giornalisti, ma cala il silenzio sulla nomina dei nuovi vertici delle Partecipate, soprattutto di Rap: "Il collegio sindacale attualmente in carica può tranquillamente continuare a lavorare - dice Orlando - non è vero che l'azienda è paralizzata. Il nuovo cda verrà nominato con calma più avanti, quando supereremo questo momento".

Sulla raccolta differenziata Orlando risponde lanciando una proposta al presidente della Regione: "Commissariateci, invece di ostacolare le azioni che abbiamo posto in essere - afferma - fermo restando però che la gestione pubblica dei rifiuti non venga in alcun modo compromessa". Il sindaco inoltre su questo stesso tema smentisce i dati diffusi dalla Regione: "La differenziata a Palermo è stata sottostimata. Siamo arrivati al 21 per cento e non al 16". Insomma, l'Amministrazione comunale avrebbe tutti gli strumenti per cercare di superare la crisi, ma la Regione non agevolerebbe il lavoro del Comune facendo mancare il suo sostegno. Questa in soldoni la posizione ufficiale di Orlando. Non resta che attendere la prossima mossa del presidente Musumeci mentre Palermo continua ad affogare lentamente fra i suoi stessi scarti.

*Aggiornamento ore 19.26
"Le dichiarazioni del sindaco di Palermo appaiono inspiegabili nei toni e nei contenuti. La recente condotta della Rap è oggetto di una attenta valutazione da parte degli uffici della Regione, senza alcun pregiudizio. Le strutture regionali sono state collaborative e continueranno a esserlo. L'unico nostro interesse è far rispettare il cronoprogramma concordato e riuscire ad assicurare, finalmente, ai cittadini un servizio efficiente e adeguato. Maggiormente avvertito in una città che si colloca da anni agli ultimi posti nell'Isola per la raccolta differenziata. Tutto il resto appare inutile polemica, che spero lasci il posto a un confronto sereno sulle cose da fare fra le due amministrazioni". Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dopo le dichiarazioni del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.