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LE NOMINE

Rifiuti, enti regionali, ex Province
È sempre la Sicilia dei commissari


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Tra conferme e nomi nuovi, ecco i vertici di Srr, Istituto zootecnico, Irvo.

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PALERMO - Il governo regionale ha nominato i commissari straordinari delle Srr - Società di regolamentazione dei rifiuti. Il decreto del presidente Musumeci è stato pubblicato sul sito del dipartimento. Questi i nomi dei commissari scelti dal governo, molti dei quali erano già volti noti dell'era Crocetta:
Ettore Ragusa, per Messina Area metropolitana (Ato Me3 e Ato Me4); Nicola Russo, per la provincia di Enna (Ato En 1) e per la provincia di Ragusa (Ato Rg 1); per Palermo Area metropolitana (Ato Pa1 Pa3 e Pa4) e Provincia Ovest, Natale Tubiolo; per Palermo Provincia Est (Ato Pa 5 e Pa6), Francesco Mannone; torna Sonia Alfano, ex parlamentare europea, per Trapani Provincia Sud; per Agrigento Est arriva Maurizio Norrito, mentre per Agrigento Ovest ecco Giuseppe Carapezza. Stando al decreto del presidente, i commissari straordinari durano in carica sei mesi.

A proposito di commissari, ce n’è uno nuovo a capo dell’Ente per il diritto allo studio di Enna: si tratta di Maurizio Caracci, anche lui con un passato al fianco del governo di Rosario Crocetta. E gradito al vecchio esecutivo è certamente Alessandro Ferrara, che è stato scelto come commissario straordinario del Fondo pensioni siciliano con i poteri del presidente e del cda.

Intanto, in attesa che parta il “vero” spoils system, visto che il governatore aveva parlato, poche settimane fa di nomine sostanzialmente “temporanee” al vertice delle società ed enti regionali, ecco la proroga per due commissari nominati proprio nei mesi scorsi: Marcello Maisano è confermato all’Istituto zootecnico, mentre Vincenzo Pernice resta alla guida dell’Istituto regionale vino e olio. In attesa delle “vere” nomine e della ricostituzione dei consigli di amministrazione.

Nel frattempo, come raccontato nei giorni scorsi, resteranno in carica ancora per un po’ i commissari delle ex Province: lo slittamento delle elezioni al prossimo autunno, infatti, si è tradotto in una proroga degli attuali vertici degli enti sottoposti a un commissariamento record di cinque anni.