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Chiusa Sclafani

Vandali sulla tomba di famiglia
Intimidazione al sindaco


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La cappella vandalizzata

La solidarietà al sindaco Di Giorgio.

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PALERMO- La tomba di famiglia del sindaco di Chiusa Sclafani Francesco Di Giorgio è stata vandalizzata e trovata aperta nella mattina di ieri. Alcuni oggetti sono stati smossi, altri – come le statue votive – completamente distrutti. Il violento gesto avviene a poca distanza da altri due spiacevoli eventi di cui è stato vittima il primo cittadino della città in provincia di Palermo: prima e dopo Natale, infatti, era stata l’automobile di Di Giorgio ad essere danneggiata.

“Un atto triste ed intimidatorio che va a colpire ingiustamente me ed i miei cari. Sono certo che non si tratta di qualcosa di personale, ma ho contro persone che vogliono ostacolarmi. Se qualcuno violando, ieri, la cappella gentilizia di famiglia pensava di mandarmi un messaggio per fermare la mia azione amministrativa ha sbagliato indirizzo, mi ha dato solo la carica per fare di più e meglio visto che questi atti mi rendono consapevole di essere sulla strada giusta”. Così ha commentato l’accaduto il sindaco, eletto durante la tornata elettorale dello scorso giugno.

Sulle intimidazioni stanno già indagando da tempo le forze dell’ordine. A Di Giorgio, esponente di Forza Italia eletto in una lista civica, è giunta la piena solidarietà di tutte le compagini politiche di Chiusa Sclafani e di molti sindaci della provincia di Palermo. Solidarietà viene espressa da Renato Schifani: "Conosco il sindaco Di Giorgio e so che questi atti non influiranno sulla sua rigorosa e forte azione messa in campo in questi anni. Insieme a lui, infatti, stiamo lavorando  con grande impegno per il rilancio di Chiusa Sclafani, nel solco della migliore tradizione di Forza Italia per una sana e coretta gestione amministrativa". 

"Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al sindaco di Chiusa Sclafani, Francesco Di Giorgio, vittima di un un altro vile gesto intimidatorio", dicono il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè e il coordinatore provinciale degli azzurri, Marcello Caruso. "Nonostante i reiterati atti intimidatori subiti  dal sindaco, - si legge in una nota - siamo certi che Di Giorgio proseguirà per la sua strada senza tentennamenti con l'obiettivo della rinascita di Chiusa Sclafani".