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COMMISSIONE BILANCIO

Finanziaria approvata nella notte
Sì alle assunzioni degli ex Pip


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Il Palazzo dell'Ars

Maratona notturna all'Ars. I documenti votati dalla maggioranza. Musumeci e Armao: "Clima sereno". Ma il Pd: "Solo coriandoli".


PALERMO - La commissione Bilancio dell'Ars ha approvato la manovra finanziaria. Il via libera è arrivato dopo una maratona notturna. A votare i documenti è stata la maggioranza, contrari M5s e Pd. Tra gli emendamenti che hanno passato il vaglio dei commissari, anche quello "spinto" dal deputato Vincenzo Figuccia che prevede il transito di circa 2.800 precari ex Pip nella società regionale Resais. Un passaggio che avverrebbe "senza l'incremento di oneri per la finanza regionale". Entro la fine di luglio il dipartimento delle politiche sociali dovrà trasmettere alla società regionale l'ente degli attuali beneficiari del sussidio. "Sono soddisfatto per il risultato raggiunto sugli ex Pip -
spiega Figuccia -  che prevede finalmente il loro passaggio in Resais dopo anni di ingiustizie e lavoro nero".


"Il cammino dei documenti finanziari - ha commentato l'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao - procede spedito secondo i programmi del governo in un clima di confronto sereno e proficuo anche con le opposizioni". E soddisfazione è manifestata anche dal presidente della Regione Nello Musumeci: "Esprimo sincero apprezzamento - ha detto - per il lavoro portato avanti da tutta la commissione, ad iniziare dal suo presidente, e per il risultato ottenuto nel rispetto dei ruoli di coalizione di governo, e di opposizione. Spero che lo stesso clima si ritrovi in aula - ha aggiunto Musumeci - dove il governo sarà pronto a ricevere proposte e suggerimenti sulla manovra. Ci muoviamo in un contesto assai difficile per la penuria di risorse, ma abbiamo l'entusiasmo di chi vuole tirare fuori la Sicilia dal pantano, e vogliamo farlo con la collaborazione di tutto il Parlamento".

Aveva presentato un pacchetto di circa 700 emendamenti e ora il deputato del gruppo Misto Cateno De Luca si dice soddisfatto: "Il dato politico rilevante - sottolinea - è che molti emendamenti sono stati approvati all'unanimità e con il parere favorevole del governo, confermando la bontà di un percorso di concretezza che ha imposto al governo e alle altre forze politiche di confrontarsi con proposte chiaramente ed unicamente rivolte a risolvere problemi concreti dei cittadini". Passano, spiega De Luca, importanti interventi di politica sociale e ambientale, oltre al "blocco totale delle assunzioni in tutti gli enti regionali controllati e all'Ars fin quando non si sarà esaurito il bacino degli ex dipendenti degli enti in liquidazione e non si sarà fatta una ricognizione e ricollocazione del personale già in forza a carico del bilancio regionale".

In realtà nella notte non sarebbero mancati i momenti di tensione, anche all'interno della maggioranza. Mentre l'opposizione promette già battaglia in Aula. “Questa manovra - ha detto ad esempio il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo - è una somma di ‘coriandoli’ lanciati da un governo e da una maggioranza senza idee: hanno smarrito la bussola e non hanno un progetto per la Sicilia, per questo in commissione Bilancio il Pd ha votato contro. Le norme apprezzabili sono quelle proposte dal Pd – prosegue Lupo - in particolare l’estensione della platea dei beneficiari del Rei (Reddito di Inclusione), le misure antiracket ed antiusura, il sostegno ai Comuni grazie all’incremento del fondo per gli investimenti e grazie alla norma che permette anche ai Comuni al di sotto dei 50 mila abitanti sciolti per infiltrazioni mafiose di accedere ai vantaggi previsti per le ‘Zone franche della legalità’. Ci siamo battuti per impedire i tagli alla Cultura, per sostenere il capitolo destinato ai disabili, per inserire misure per l’agricoltura. In Aula – conclude Lupo - lavoreremo per correggere una manovra che, così com’è, non è certamente in grado di sostenere la crescita economica, sociale ed occupazionale della Sicilia”.

Intanto, alcuni deputati festeggiano per l'approvazione di norme delle quali si erano fatti promotori. E' il caso del deputato Dem Nello Dipasquale che esulta per il via libera all'emendamento "che stanzia altri 10 milioni di euro per la tutela del patrimonio storico, architettonico e monumentale dei siti Unesco (area archeologica di Agrigento, Piazza Armerina, Ville del casale, Isole Eolie, le Città Barocche del Val di Noto, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica)"; mentre il collega di Sicilia Futura Edy Tamajo esprime soddisfazione per l'approvazione della norma che aumenta da 32 a 35 ore settimanali l'orario di lavoro del personale Sas addetto anche ai musei: "Ciò garantirà - spiega Tamajo - anche l’apertura nei festivi dei musei siciliani, condizione indispensabile per l’aumento dei flussi turistici e per celebrare al meglio Palermo Capitale della Cultura. Partire dalla piena fruizione dei beni culturali è il modo migliore per impiegare il personale stabilizzato. Finalmente osservo il risveglio del governo regionale su temi importanti”.