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LE NORME

Approvata la Finanziaria all'Ars
La manovra passa con 35 voti


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Via libera alla legge di stabilità. No compatto delle opposizioni. La maggioranza tiene.


PALERMO - È arrivato davvero prima della fatidica mezzanotte l'approvazione della Finanziaria 2018. Il governo ha tenuto i suoi 35 voti a favore e ha conquistato l'ok alla legge di stabilità e al Bilancio della Regione, mandando in soffitta l'esercizio provvisorio. "Presidente Musumeci, le comunico che l'articolato è stato approvato prima delle 23. È la prima volta negli ultimi vent'anni che la manovra non si approva di notte. Ringrazio il governo e il Parlamento", ha detto orgoglioso il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché, che è riuscito a tenere fede alla promessa di non trascinare la seduta fino a tarda notte.

Alla fine il percorso della manovra in Assemblea non è stato così tortuoso. Di ostruzionismo ce n'è stato davvero poco, come ha riconosciuto anche il governatore, ma alla fine sia il Pd che il M5s hanno votato contro. "Il Pd - ha detto il capogruppo dei Dem Giuseppe Lupo - ha svolto il proprio ruolo di opposizione costruttiva  riuscendo ad ottenere l’approvazione di norme importanti per lo sviluppo e per il lavoro.  Abbiamo votato no alla finanziaria di una maggioranza divisa che ha dimostrato di essere senza idee e senza un progetto per la Sicillia "Marchette, manovre spot e un testo ingrassato dalle richieste di una inesistente maggioranza di Musumeci: in poche parole una manovra imbarazzante - dice la capogruppo del M5s Valentina Zafarana. È una manovra senza una vera linea politica, che non prevede investimenti per lo sviluppo e misure di ampio respiro per i giovani, che amplifica il divario tra chi è un 'amico' della maggioranza e chi no, perché in questo testo c'è chi beneficerà di contributi diretti, mentre la stragrande maggioranza dei siciliani viene lasciata indietro".

La giornata è iniziata con l'approvazione della norma per cui dal primo gennaio 2019 gli ex Pip, una platea di circa 2.800 persone che per ora percepiscono un sussidio, saranno assunti alla Resais, società controllata al 100% dalla Regione siciliana.

Poi, in Aula è arrivato il doppio maxiemendamento della Commissione Bilancio ma si è inceppato il tentativo della presidenza di velocizzare l'approvazione dei restanti articoli della legge di stabilità inserendo le norme del testo originario e quelle su cui la Presidenza dell'Ars aveva chiesto la riformulazione come atto d'indirizzo in quanto finanziate con risorse extra-regionali, in due maxi-emendamenti. M5s e Pd hanno chiesto e ottenuto dalla Presidenza di poter presentare sub-emendamenti ai due testi recuperando così gli emendamenti al testo originario e sub-emendamenti ad alcune norme riscritte, come aveva indicato la Presidenza, e confluite nel maxi-emendamento 1, che raggruppa 57 articoli. Entrambi sono stati approvati.

Il Comm 2 approvato dall'Aula è un atto di indirizzo per la spesa di fondi extra regionali e impegna il governo "entro novanta giorni dall'entrata in vigore, ad avviare, ove necessario, la modifica dei programmi operativi di attuazione della spesa dei fondi strutturali europei e dei fondi nazionali di coesione al fine di cofinanziare gli interventi di cui al presente articolo". Via libera dunque ai fondi per l'emergenza idrica a Messina, per l'abbattimento delle barriere architettoniche, per il pagamento dei servizi di assistenza al erogati dall'Enav all'aeroporto di Comiso. E ancora, fondi per il potenziamento dei presidi ospedalieri nelle zone classificate ad alto rischio ambientale, per la bonifica dell'ex area Sanderson e il risanamento delle aree di Messina, 50 mln per il rischio amianto, per i rifugi sanitari, per i piani regolatori gtenerali dei comuni e dei piani di utilizzo del demanio marittimo. Fondi anche per impianti sportivi, enti di culto, alle start-up dell'innovazione, per la valorizzazione della fornace 'Penna' e per la trasformazione e l'utilizzo della propria barca, nave o peschereccio per finalità turistica e di pescaturismo. In totale oltre 250 milioni di fondi strutturali e statali.

Con l'approvazione al Comm 1 arriva l'ok a una lista lunghissima di finanziamenti a pioggia, dagli 80 mila euro alla Seus per l'acquisto di idromoto alla norma che istituisce un fondo da 5 milioni di euro per dare un aiuto a chi ha un Isee inferiore ai 7 mila euro; dai 200 mila euro per il ripopolamento del coniglio selvatico ai 100 mila euro per il teatro di Adrano. Con un emendamento di Claudio Fava, stop a 200 mila euro per l’Istituto superiore di giornalismo.

Nel tardo pomeriggio approvato anche l'articolo 18 della Finanziaria che contiene numerose misure per i comuni: dai fondi per quelli virtuosi dal punto di vista ambientale ai fondi per le aree che subiscono le conseguenze dei fenomeni migratori. top al rilascio di nuove autorizzazioni per parchi eolici e fotovoltaici nei prossimi 120 giorni, in attesa del nuovo Piano regionale. Lo prevede un emendamento presentato dal governo e approvato dall'aula. "Era una norma - afferma il presidente Nello Musumeci - che avevamo preannunciato e che mira a 'congelare' i permessi fino a quando non avremo uno strumento di pianificazione che misuri gli effetti sul paesaggio e sull'ambiente".

"Abbiamo scritto una bella pagina che fa onore al Parlamento siciliano - ha detto Musucmeci. -  Sappiamo il momento difficile che sta passando la Sicilia e gli impegni gravosi che abbiamo davanti. Che Iddio ci aiuti".

LA DIRETTA

23.44 - Micciché chiude la lunga seduta.

23.43 - Le modifiche al regolamento sono approvate.

23.29 - Elena Pagana del Movimento 5 stelle illustra i suoi emendamenti contrari alle modifiche e presenta le proposte dei grillini per modificare il regolamento, come reintrodurre le dirette streaming e abolire i vitalizi. Anche Stefano Zito interviene e parla di ennesima "marchetta". Alessandro Aricò interviene spiegando che la modifica avviene a costo zero. Dopo l'intervento contrario di Cancelleri, Micciché apre la votazione.

23.24 - Micciché chiede all'Aula di votare anche le modifiche al regolamento interno dell'Ars per per allargare l'ufficio di Presidenza a due nuovi segretari.

23.23 - Approvato anche il Bilancio della Regione.

23.19 - Anche il presidente della Regione, Nello Musumeci, ringrazia "le forze di governo e le d'opposizione. Queste ultime hanno evitato di fare ostruzionismo. Abbiamo scritto una bella pagina che fa onore al Parlamento siciliano.  Sappiamo il momento difficile che sta passando la Sicilia e gli impegni gravosi che abbiamo davanti. Che Iddio ci aiuti".

23.17 - Micciché ringrazia tutto il Parlamento, la Commissione Bilancio e il governo.

23.15 - La seduta riprende dopo la riunione della Giunta. Si deve votare il Bilancio e poi gli ordini del giorno presentati durante le sedute della Sessione Bilancio.

23.08 - La seduta è sospesa in attesa della riunione della Giunta e del voto definitivo al Bilancio della Regione.

23.07 - La Finanziaria 2018 è approvata con 35 voti favorevoli, 28 i contrari. Assenti in occasione del voto finale i due deputati di Sicilia Futura, Nicola D'Agostino ed Edy Tamajo.

23.02 - Il presidente Micciché chiama l'Aula per il voto finale alla Finanziaria.

22.52 - Approvato anche l'articolo 118 sui Fondi speciali e le tabelle.

22.51 - Approvato l'articolo 32.

22.47 - Si passa all'articolo 32 "Rifinanziamento della spesa per gli enti", tra cui c'è anche un contributo per l'Istituto regionale vini e oli di Sicilia.

22.45 - L'articolo 31 è approvato. 

22.41 - Si torna all'articolo 31. Si votano gli emendamenti e l'articolo nel suo complesso.

22.40 - Approvato l'articolo 34.

22.39 - La seduta riprende.

22.19 - Micciché sospende la seduta per permettere gli accertamenti sulla norma. "A mezzanotte non ci dobbiamo arrivare", dice il presidente. E quando ancora i microfoni sono attaccati annuncia all'Aula: "Ha segnato il Palermo". Sempre a video spento, ma a microfoni accesi, il presidente dell'Ars annuncia: "Appena abbiamo sospeso l'Aula il Bari ha pareggiato. Continuiamo subito".

22.05 - Si passa all'articolo 31 "Disposizioni in materia finanziaria", ma la Commissione chiede di tornare all'esame dell'articolo 34 "Rifinanziamento leggi di spesa".  Di fronte a una perplessità di Gianina Ciancio (M5s) su una tabella allegata, governo e commissione Bilancio devono aggiustare un problema di fondi.

22.01 - Approvato l'articolo 42.

21.53 - Si passa all'esame dell'articolo 42 "Istituzione del fondo prevenzione e gestione dei rischi geologici". A favore dell'articolo interviene Anthony Barbagallo. I 5 Stelle presentano un emendamento che specifica meglio il tipo di rischi previsti dall'articolo e il governo appoggia. Cordaro: "È un articolo scritto d'intesa con i gruppi parlamentari vista l'importanza del tema".

21.51 - L'articolo 8 sui fondi per i Comuni è approvato.

21.50 - Si passa a voto dell'articolo 18 nella sua interezza.

21.48 - Su un emendamento del governo in merito alle fonti di energia alternativa interviene il presidente Musumeci: "Abbiamo espresso da subito la volontà di questo esecutivo di bloccare nuovi impianti di fotovoltaico ed eolico perché la regione ad oggi  non risulta essere dotata di un adeguato strumento di pianificazione, sia per ventosità delle aree sia per impatto paesaggistico degli impianti. È necessario fare un'attenta verifica sul paesaggio e sull'ambiente per evitare la devastazione che negli anni passati l'assenza di pianificazione ha determinato in buona parte del territorio regionale, per non dire delle connivenze con la criminalità organizzata. In 120 giorni pensiamo di mappare il territorio regionale per vedere se ci sono ancora zona da sfruttare e se queste zone sono compatibili con la tutela dell'ambiente e del paesaggio".

21.27 - Musumeci interviene sulla questione tribunali decentrati: "Noi non condividiamo la legge nazionale che ha chiuso in Sicilia decine di tribunali. Al di là dei disagi per gli operatori della giustizia, ci sono anche da considerare i rischi di una terra dove c'è la criminalità organizzata. Noi, come governo, abbiamo il dovere di sostenere ogni iniziativa che possa anche in parte tamponare i disagi derivati da quella norma. Il governo quindi si dichiara favorevole all'emendamento, senza però alimentare facili entusiasmi sul tema. Appena avremo un governo nazionale manderemo una delegazione per cercare di risolvere questa questione che ci sta particolarmente a cuore".

21.24 - Dibattito animato sulle sedi decentrate della Giustizia. Si tratta del comma 13: "Al fine di favorire l’insediamento di sezioni distaccate degli Uffici giudiziari nei comuni di Mistretta, Nicosia e Modica, l’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica promuove e sostiene la stipula di nuove intese con il Ministro della giustizia".

21.14 - Il presidente Di Mauro a un certo punto non si accorge che l'assessore Grasso voleva ritirare un emendamento e lo mette in votazione. L'emendamento era stato approvato. Rimane il dubbio su cosa ne sarà di questa norma. Il M5s lamenta una gestione "frettolosa" dell'Aula.

21.00 - Approvato anche un emendamento del governo che assegna premi ai comuni che superano la soglia del 65% di raccolta differenziata.

20.48 - Si riparte con un emendamento che riscrive il comma 9 e che riguarda i finanziamenti ai Comuni che hanno ricevuto i riconoscimenti della Bandiera Blu dalla Fondazione per l'educazione ambientale e della Bandiera Verde da parte dei pediatri italiani per interventi e servizi di accoglienza e promozione territoriale e turistica. Approvato. Approvato, col voto contrario del M5s, anche l'emendamento che assegna finanziamenti per la promozione ai comuni che hanno avuto il riconoscimento di "Borghi più belli d'Italia" o, nell'ultimo quinquennio di "Borgo dei borghi".

20.42 - La seduta è sospesa.

20.08 - Si torna agli articoli accantonati e si parte dall'articolo 18 "Riserve sul fondo delle autonomie locali". Si tratta di finanziamenti per i comuni, secondo particolari criteri. Moltissimi gli emendamenti e i subemendamenti approvati. Tra i primi testi approvati, ce n'è uno di riscrittura del governo in merito ai contributi per i comuni che affrontano le conseguenze dei fenomeni migratori: Lampedusa e Linosa, e Pozzallo, Augusta e Porto Empedocle (queste ultime tre per una riscrittura del M5s). Approvato anche un emendamento, sempre del governo, che divide in due tranche i finanziamenti per il comune di Comiso per le attività di cargo dell'aeroporto, e uno del Movimento 5 stelle che duplica i finanziamenti ai comuni (da 2 milioni e mezzo e 5 milioni) per sostenere le spese di trasporto interurbano per gli studenti delle superiori.

20.03 - La seduta ricomincia.

19.29 - La sospensione che doveva durare soltanto una mezz'ora si prolunga perché in Commissione Bilancio non è ancora stato trovato l'accordo sulle tabelle con i contributi allegate alla Finanziaria. La seconda commissione dell'Ars è ancora riunita.

18.00 - La seduta è sospesa in attesa di recuperare gli articoli accantonati (18, 31, 32, 34 e 42) e le Tabelle degli allegati.

17.55 - In votazione il Comm 1: è approvato.  

17.53 - Il presidente Micciché per la prima volta nomina il "collegato" che inizialmente si era detto sarebbe stato approvato contestualmente a Bilancio e Finanziaria: sarà discusso e approvato "tra qualche giorno".

17.40 - Si dividono ancora governo e commissione bilancio sui finanziamenti a un istituto musicale per il pagamento degli stipendi dei docenti. Ciancio (M5s): "Sarebbe più onesto intellettualmente scrivere anche nome e cognome". Passa l'emendamento della stessa deputata grillina.

17.30 - Giungono in Aula molti emendamenti aggiuntivi. L'Aula va verso una sospensione.

17.20 - Si procede con l'esame di altri emendamenti, si procede spediti verso l'approvazione del maxiemendamento.

17.18 - L'articolo 99 prevede che la Regione possa nominare negli enti anche istruttori con laurea triennale. Un emendamento proposto dal M5s e accolto anche dal governo, cambia il requisito: servirà una laurea magistrale o specialistica.

17.17 - Stralciato l'articolo 98 sulla mobilità del personale regionale. 

17.16 - Interviene l'assessore alla Salute, Razza: "Strano che una norma come questa, che prevede l'autonomia della Sicilia, venga rinviata. Ma accettiamo la decisione".

17.12 - Miccichè fa sapere che l'articolo potrà essere riesaminato in Commissione Sanità. Così, la norma viene stralciata e potrebbe rientrare nel cosiddetto "collegato".

17.04 - Aricò (Db) descrive l'articolo 96: "Non facciamo che applicare in Sicilia una norma che la Regione avrebbe dovuto applicare già nel 2012". Ma anche tra la maggioranza, c'è la richiesta di stralciare l'articolo, visto che la commissione Sanità aveva già dato parere negativo. Tra i deputati che chiedono lo stralcio, anche il capogruppo di Forza Italia, Milazzo. Sull'articolo c'è anche un emendamento soppressivo della commissione Bilancio. Maggioranza divisa, quindi, su questo articolo. Cracolici (Pd) è invece a favore dell'articolo: "In Sicilia non si applica, perché quella legge nazionale regionalizza gli Istituti zooprofilattici. E qui si tende a mantenere lo stato esistente. E così, mentre si è applicata in tutta Italia, qui non è mai accaduto".

16.58 - Approvato un emendamento modificativo dell'opposizione all'articolo 89 sui consorzi agrari e via libera anche a un emendamento del governo che specifica la copertura di 420 mila euro allo stesso articolo.

16.46 - Si discute di un articolo che prevede di destinare delle somme per la "rete integrata di servizi per l'autismo".

16.43 - Approvato l'articolo che prevede di destinare risorse di Comune e Regione per monitoraggi ambientali, progettazioni e opere di manutenzione straordinaria ed efficentamento energetico.

16.36 - Si procede con le votazioni. Respinti i vari emendamenti che prevedevano la soppressione di alcuni articoli del maxiemendamento.

16.29 - Voto segreto per la soppressione dell'articolo 68 che prevede la creazione di una Agenzia per la riqualificazione della città di Messina. Emendamento respinto. L'articolo, che prevede anche uno stanziamento da 500 mila euro, viene approvato.

16.26 - L'articolo 67 sull'amianto viene stralciato.

16.20 - Interviene Trizzino (M5s) chiede di stralciare l'articolo che prevede interventi per la dismissione dell'amianto. Di Mauro (Popolari e autonomisti) difende l'articolo. Interviene anche il presidente della commissione Ambiente, Savarino (DB): "La materia è molto delicata e non è passata dalla mia commissione. So già che c'è una idea da parte del governo e dell'assessore Pierobon. Quindi chiedo che l'articolo venga stralciato affinché la commissione possa esaminarlo, prima di riportarlo in Aula".

16.16 - Cracolici del Pd solleva forti critiche sull'articolo 66 che prevede il trasferimento di un'area di proprietà dell'Esa al Comune di Messina: "Trovate un collegio di revisori disposto a firmare questa cosa. Non si può fare". La presidenza dell'Ars decide di accantonare l'articolo 66.

16.03 - Sunseri del M5s interviene sull'emendamento all'articolo 61: "È firmato da Rossana Cannata, sorella del sindaco di Avola, e prevede un finanziamento a un evento di Avola, appunto". L'emendamento è bocciato.

15.59 - Valentina Zafarana chiede a Micciché di permettere ai parlamentari di discutere sugli emendamenti. "Se vuole che usciamo dall'Aula, ci sta portando a questo", ha detto.

15.46 - Si discute anche sugli emendamenti per finanziare con 200 mila euro l'Istituto superiore di giornalismo di Palermo. Fava chiede che venga recuperato il suo emendamento per spostare i fondi su un fondo per i giornalisti minacciati. Lagalla interviene per spiegare che questa somma è necessaria per saldare i debiti dell'Istituto ed evitare che gravino ulteriormente sulle finanze pubbliche. L'assessore chiede a Fava di trasformare l'emendamento in un ordine del giorno ma la richiesta non è accolta. Micciché prova ad andare avanti con la riscrittura del governo e dall'aula si alzano i cori grilliini "vergogna, vergogna" e quando, al voto, l'emendamento è accolto, tra i banchi scatta l'applauso.

15.36 - Accesa discussione sulla riscrittura dell'articolo 49 "Scuole e antichi mestieri delle tradizioni popolari". L'emendamento a firma Palmeri (M5s) viene riscritto e votato due volte e alla fine viene approvato senza l'indicazione dei capitoli di bilancio.

15.12 - La seduta riprende. Si comincia a votare gli emendamenti al Comm 1. La maggior parte, del M5s, sono di soppressione. Nasce una polemica sugli emendamenti al vecchio testo. Cancelleri chiede di poter richiamare anche gli emendamenti presentati agli articoli che sono stati poi racchiusi nel maxiemendamento. Miccichè si rimette all'Aula e chiede a Cancelleri di non usare il voto segreto per tutti gli emendamenti. In Aula però non si trova l'accordo e Micciché fa continuare la votazione. Cancelleri torna tra i banchi. Anche Zafarana chiede di poter richiamare gli emendamenti. Micciché spiega che forse, "nella peggiore delle ipotesi, c'è stato un misunderstanding. Ho dato la mia disponibilità a recuperarli ma voglio la garanzia che su questi emendamenti non chiedete per ognuno il voto segreto, perché io ho un cronoprogramma da rispettare".

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15.04 - La seduta è sospesa di nuovo.

15.00 - La seduta riprende. Micciché annuncia che altri parlamentari si sono iscritti a parlare. Di Mauro fa una precisazione dicendo che era il momento di cominciare a votare gli emendamenti, allora Micciché chiama Di Mauro a presiedere scherzando: "Io non ci ho capito nulla".

14.30 - Dopo tutti gli interventi, il presidente di turno Giovanni Di Mauro sospende l'Aula in attesa di riprendere con il voto agli emendamenti al Comm 1.

13.50 - Sul Comm 1 intervengono anche Baldo Gucciardi, Anthony Barbagallo e Nello Dipasquale del Pd, e Giovanni Bulla dell'Udc; Zafarana, Di Paola e De Luca del M5s; Caronia del gruppo Misto.

13.25 - La prima a intervenire è Gianina Ciancio del M5s: "Voglio parlare dell'articolo 62 'Fondo di solidarietà per le vittime di richieste estorsive'. Aggiungiamo 300 mila euro in questo fondo prendendoli... dallo stesso fondo. Penso che dovremmo essere più seri su questo tema". Claudio Fava sottolinea il problema di prevedere un finanziamento per il teatro di Adrano. "E gli altri teatri?", chiede. Fava si scaglia poi contro l'Istituto superiore di giornalismo: "Non è né un istituto, né superiore, né di giornalismo. Questi fondi sarebbe meglio destinarli al fondo per i giornalisti minacciati". Anche Fava usa la parola chiave di questo dibattito sulla Finanziaria: "Questa è una marchetta".

13.18 - La seduta è ripresa. Micciché ribadisce la sua intenzione di evitare di arrivare alla notte per l'approvazione ma conferma la volontà di non voler contingentare i tempi. Il faldone con gli emendamenti al Comm 1 non è ancora pronto, ma si apre ugualmente la discussione sulla prima parte del maxiemendamento che raccoglie 57 norme, tra le più disparate.

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13.04 - La seduta è nuovamente sospesa perché il fascicolo con gli emendamenti al Comm 1 non è ancora pronto.

13.03 - Calderone annuncia in Aula la scomparsa dell'ex parlamentare Nicola Baldari. Miccichè e Musumeci esprimono il proprio cordoglio e quello delle Istituzioni che rappresentano. L'Aula osserva un minuto di silenzio in memoria.

13.02 La seduta riapre.

12.47 - Micciché sospende la seduta in attesa che gli uffici mettano insieme gli emendamenti al Comm 1.

12.45 - Dopo la votazione di una sfilza di emendamenti e subemendamenti, il Comm 2 è approvato dall'Aula: è un atto di indirizzo per la spesa di fondi extra regionali e impegna il governo "entro novanta giorni dall'entrata in vigore, ad avviare, ove necessario, la modifica dei programmi operativi di attuazione della spesa dei fondi strutturali europei e dei fondi nazionali di coesione al fine di cofinanziare gli interventi di cui al presente articolo". Via libera dunque ai fondi per l'emergenza idrica a Messina, per l'abbattimento delle barriere architettoniche, per il pagamento dei servizi di assistenza al erogati dall'Enav all'aeroporto di Comiso. E ancora, fondi per il potenziamento dei presidi ospedalieri nelle zone classificate ad alto rischio ambientale, per la bonifica dell'ex area Sanderson e il risanamento delle aree di Messina, 50 mln per il rischio amianto, per i rifugi sanitari, per i piani regolatori gtenerali dei comuni e dei piani di utilizzo del demanio marittimo. Fondi anche per impianti sportivi, enti di culto, alle start-up dell'innovazione, per la valorizzazione della fornace 'Penna' e per la trasformazione e l'utilizzo della propria barca, nave o peschereccio per finalità turistica e di pescaturismo. In totale oltre 250 milioni di fondi strutturali e statali.

12.27 - Micciché mette in votazione gli emendamenti al Comm2.

12.15 - Sul Comm 2 intervengono anche il capogruppo dell'Udc, Eleonora Lo Curto, Giuseppe Arancio del Pd, Vincenzo Figuccia dell'Udc e Giusi Savarino di Diventerà Bellissima. Questi ultimi illustrano un subemendamento che hanno presentato all'articolo 54 per chiedere un percorso per contrastare la povertà. Savarino inoltre elenca, e mette provocatoriamente la firma, ad alcune norme presentate dai 5 Stelle su territori determinati. È una risposta all'intervento precedente di Cancelleri.

12.02 - Luigi Sunseri (M5s) denuncia il fatto che nel Comm 2 si prevede di utilizzare fondi europei che ormai sono stati impegnati nella totalità. "Quindi queste sono solo marchette!", chiude. Cancelleri del (M5s): "Questi articoli hanno nomi e cognomi di deputati: il teatro di Adrano... Galvagno. Il club nautico di Gela... Mancuso. Queste misure sono imbarazzanti. Noi siamo deputati regionali e dovremmo rappresentare tutta la Regione, non soltanto il territorio che ci ha eletti. E il governo ha abdicato al ruolo di tutela che avrebbe dovuto avere nei confronti di questa norma. La storia racconterà che tipo di politica avete lasciato". 

11.57 - Savona spiega le norme del Comm2: "Si tratta di misure che servono a impiegare somme finora inerti. Quello che avete in mano è la chiusura di tutto quello che abbiamo fatto in sede di commissione". E Miccichè precisa: "Non stiamo impegnando queste norme, stiamo approvando un atto di indirizzo". Ma Fava è contrario: "Ogni norma parla di destinazione e impegno di somme, quindi non è un atto di indirizzo, bensì un vero e proprio atto di spesa". Micciché gli dà ragione e chiede che i testi vengano modificati prevedendo delle richieste di somme piuttosto che delle certezze.

11.47 - L'idea di governo e Commissione Bilancio era quella di accelerare la corsa verso l'approvazione, con un unico voto per più norme. L'eterogeneità delle norme incluse nel maxiemendamento, composto da Comm1 e Comm2, ha però fatto inceppare il meccanismo e ha fondamentalmente lasciato intatta, per non dire aggravata, la procedura di voto. 

11.45 - Micciché dà notizia che per il Comm 2 sono stati presenti subemendamenti soppressivi per ogni singolo punto del documento.

11.43 - Micciché mette in discussione il Comm 2, ovvero la parte del documento che prevede l'insieme delle norme finanziate da fondi extraregionali.

11.39 - Di Mauro (Popolari e autonomisti) e Caronia (Misto) intervengono sull'articolo 111 sul Garante regionale delle persone con disabilità. La norma prevede che il garante possa utilizzare anche la sede del garante per i detenuti. Di Mauro non comprende il motivo di questa norma e si appella all'assessore alla Famiglia Mariella Ippolito che, effettivamente, smentisce l'utilità di questa norma: "Il Garante ha già sede presso l'assessorato alla Famiglia". Caronia allora ribadisce che sarebbe più utile dotare piuttosto questa figura di un budget.

11. 26 - Polemiche sull'articolo 61 contenuto nel maxiemendamento. Il capogruppo dei grillini Valentina Zafarana contesta il fatto che nel maxiemendamento del governo sono rientrati articoli che erano stati stralciati, come il 61 che prevede un finanziamento al Libero consorzio di Caltanisseta, con 50 mila euro vincolati per il Club nautico di Gela. Il presidente Miccichè allora ribadisce che alcuni articoli, così come comunicato nella seduta del 24 aprile, potevano essere reintrodotti nel caso di riscrittura che permettesse di superarne l'incostituzionalità. Per il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo sottolinea che l'articolo nella riscrittura è doppiamente incostituzionale: "Perché prevede un contributo a un destinatario di natura privata e ancor più grave perché lo fa vincolando dei soldi che vengono trasferiti a un Libero consorzio".

11.20 - La  seduta è riaperta.

10.50 - Micciché, considerando anche l'assenza del presidente Musumeci in Aula, sospende la seduta per mezz'ora.

10.45 - Il Movimento 5 stelle, che ieri non aveva partecipato ai lavori della Commissione per la preparazione del maxiemendamento, e Claudio Fava chiedono che l'Aula possa votare ogni singolo articolo contenuto nel maxiemendamento. Le norme sono varie, dalla previsione di finanziamenti e spese alla gestione del personale regionale: da qui la richiesta di parte dell'opposizione. Sul tema non si è espresso il Pd.

10.42 - Il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo, chiede a Micciché di far rispettare all'Aula un minuto di silenzio in occasione dell'anniversario della morte di Pio La Torre, sindacalista e parlamentare ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982 assieme al suo autista Rosario Di Salvo.

10.40 - Arriva in Aula una sorta di "maxiemendamento": si tratta di due emendamenti preparati dalla Commissione Bilancio, il primo raggruppa 57 articoli della Finanziaria (che quindi verranno votati tutti insieme con un solo voto), il secondo è un atto di indirizzo in cui sono stati raggruppati tutti gli interventi previsti con fondi extraregionali.

10.36 - Miccichè detta la linea per la giornata: "Quando il dibattito si bloccherà, sarò costretto a intervenire perché questo è l'ultimo giorno. Io sono il presidente di questa Assemblea e farò tutto quanto in mio potere per far sì che non verrà sciolta".

10.35 - Approvato l'articolo 78. Dal primo gennaio 2019 gli ex Pip, una platea di circa 2.800 persone che per ora percepiscono un sussidio, saranno assunti alla Resais, società controllata al 100% dalla Regione siciliana.

10.33 - Micciché apre la seduta e passa subito al voto sull'articolo 78, la norma sugli ex Pip.