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LE CONSEGUENZE

Il governo Lega-M5s e la Sicilia
Le mosse di Cancelleri e Musumeci


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Il vicepresidente dell'Ars: "Non saremo passacarte". E il presidente: "Mi auguro siano disponibili".


PALERMO - Si guardano da lontano, si muovono a tentoni. Le ripercussioni del nascente governo giallo-verde di Roma, coinvolgono, seppur indirettamente e con effetti ancora diluiti dall'incertezza, anche il Movimento 5 stelle siciliano e il governo regionale di Nello Musumeci, che dalla Lega è appoggiato. "Al nuovo governo M5s-Lega porteremo le istanze della Sicilia: infrastrutture, revisione dei trattati internazionali su agricoltura e pesca, sanità. Certamente potremo incidere di più, ma i rapporti col governo regionale di Musumeci non cambieranno, non faremo certamente i passacarte del governatore", afferma
Giancarlo Cancelleri (M5S), vice presidente dell'Assemblea regionale siciliana.


"Con Sala d'Ercole io non centro - precisa Musumeci - sono il presidente della Regione e ho grande rispetto per l'autonomia del Parlamento. Sarà il Parlamento a decidere se vorrà cambiare condotta nei confronti del governo o mutare geografia interna. Francamente non credo: spero che il M5s assumendo ruoli di responsabilità nazionale possa guardare con particolare disponibilità anche alle esigenze che emergono dal territorio e, in modo particolare, a quelle delle Sicilia".