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NEL MESSINESE

Si fanno nominare eredi
Anziana signora truffata


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Ai tre indagati sono stati sequestrati beni per 3 milioni e mezzo di euro.

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) - La Guardia di finanza ha effettuato un sequestro preventivo di 3,5 milioni di euro emesso dal Gip di Barcellona Pozzo di Gotto nei confronti di R. C. 73 anni, C. R. 54 anni e R. A. 21 anni, indagati per circonvenzione di incapace, falsità in testamento olografo, falso in scrittura privata e falsa attestazione e dichiarazione a un pubblico ufficiale.

I finanzieri hanno scoperto che i tre avrebbero truffato un'anziana sequestrando loro immobili, disponibilità finanziarie su conti correnti, titoli ed obbligazioni per un totale complessivo di 3,5 milioni di euro. I tre indagati, appartenenti alla stessa famiglia, erano riusciti a farsi dare dalla donna ingenti somme di denaro e si sono fatti nominare eredi universali del suo patrimonio attraverso la sottoscrizione di un falso testamento olografo riuscendo a sottrarre grosse somme di denaro.

I tre indagati sono padre, madre e figlio, componenti una famiglia di vicini di casa della donna, nubile, che conduceva una vita umile nonostante fosse proprietaria di terreni ed immobili, morta nel febbraio scorso all'età di 89 anni. Secondo le accuse avrebbero abusato dello stato di ridotta capacità della vittima, sottraendole denaro dai conti correnti per 100 mila euro ed anche presentando, alla morte della donna un testamento olografo, secondo gli investigatori falso, in cui venivano nominati eredi universali del suo patrimonio. Non solo. Alla sua morte avrebbero contattato i locatari di alcuni appartamenti di proprietà della vittima dicendo che le pigioni dovevano essere pagate a loro. I tre si avrebbero iniziato a farsi spazio nella vita della vittima due anni fa, in occasione dell'aggravamento delle condizioni di salute dell'anziana, ed avrebbero cominciato ad assumere un ruolo costante sulle attività della vittima arrivando a minacciare anche la badante dell'anziana. La vittima, secondo le accuse, in un evidente stato di timore e terrore, sarebbe stata soggiogata dai tre, che avrebbero preso completamente il controllo delle sue disponibilità economiche. I militari delle Fiamme Gialle hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Gip su richiesta del sostituto procuratore Sarah Caiazzo, di 21 immobili e 10 ettari di terreni di proprietà della defunta, per un valore stimato di oltre 1,5 milioni di euro. L'esame delle movimentazioni bancarie sui conti correnti dell'anziana ha evidenziato che dal momento in cui gli indagati erano improvvisamente comparsi nella vita della donna, i prelievi dai conti della vittima si erano decuplicati. Già nel corso delle indagini su disposizione dell'autorità giudiziaria era stata nominata un'amministratrice di sostegno ed era stato eseguito un primo decreto di sequestro preventivo di rapporti bancari e finanziari intestati alla vittima con il quale erano stati vincolati conti correnti, titoli ed obbligazioni per quasi 2 milioni di euro.

(ANSA).