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I disallineamenti delle Partecipate
Cabina di regia per la transazione


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Tavolo al Comune per l'accordo con le società che non hanno azzerato i crediti. Su tutte Rap e Amat

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PALERMO - Una cabina di regia per affrontare il problema dei 'disallineamenti' tra il Comune di Palermo e le sue Partecipate. Un tavolo di lavoro che analizzi punto per punto le differenze di vedute tra Palazzo delle Aquile e le ex municipalizzate riguardo ai crediti che quest'ultime ritengono di vantare nei confronti delle casse comunali. L'idea è stata anticipata alcuni giorni fa dall'assessore al Bilancio,
Antonino Gentile, ai consiglieri della commissione competente e rappresenta la via d'uscita decisa dall'Amministrazione per cercare di evitare contraccolpi nell'approvazione del bilancio consolidato, il documento contabile che mette insieme i numeri del Comune con quelli di Amat, Rap e delle altre quattro 'sorelle' Sispi, Reset, Amap e Amg. Le cifre, però, in qualche caso non combaciano.


Le differenze più pesanti riguardano proprio le aziende che gestiscono il sistema dei rifiuti e il trasporto urbano: Rap presenta un disallineamento rispetto ai conti del Comune di 20,4 milioni di euro, cifra che scende a 13,5 milioni nel caso di Amat. Meno gravi le situazioni in piedi con le altre società: 6,7 milioni per Amap, un milione per Sispi, ottocentomila euro per Amg e 121mila euro per Reset. Il conto complessivo è di 42,5 milioni. Sull'altra sponda del fiume c'è Palazzo delle Aquile, che non riconosce quelle somme e che non ritiene di dovere pagare l'intera posta. Il Comune punta invece a una "transazione" che nasca da una verifica analitica dei crediti e dei debiti relativi a quelle Partecipate, come Rap e Amat, che non hanno aderito alla prima riconciliazione.

L'obiettivo finale è lo "stralcio" dei crediti da parte delle Partecipate, che dovrebbero azzerare quelle cifre previste in entrata nei propri bilanci: una manovra che nelle intenzioni del Comune dovrebbe garantire una navigazione più tranquilla al bilancio consolidato nelle acque del Consiglio, nonostante la valutazione "non positiva" dei revisori dei conti, e consentire un margine di azione più ampio anche per quanto riguarda il bilancio di previsione, lo strumento attraverso cui si concretizzano le scelte amministrative e di governo della città. Al tavolo di concertazione siederanno la Ragioneria Generale del Comune, guidata da Paolo Bohuslav Basile, e i vertici delle società partecipate, con la supervisione del capo di gabinetto del sindaco, Sergio Pollicita. Il gruppo di lavoro procederà a tappe forzate anche per non prestare il fianco all'opposizione, che negli ultimi giorni è andata all'attacco dell'Amministrazione sui rilievi formulati dalla Corte dei conti sui rendiconti 2015 e 2016: sui documenti, infatti, secondo la magistratura contabile graverebbero "anomalie e incongruenze".