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PALERMO

Piano coste da modificare
Una rivoluzione per Mondello



La giunta Orlando modifica il Pudm, che dal 2020 cambierà le regole per le concessioni sul litorale.

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PALERMO - Il Comune di Palermo rimette mano al Pudm, il Piano di uso del demanio marittimo che Sala delle Lapidi ha approvato nel 2014 ma a cui la Regione non ha mai dato il via libera finale. Nel frattempo però le norme sono cambiate e così la giunta Orlando è costretta a modificare il documento che, specie a partire dal 2020, cambierà radicalmente il modo di vivere e gestire la costa, in particolar modo a Mondello.

Il Piano, infatti, regolamenta le concessioni sul litorale, ossia quelle che riguardano stabilimenti balneari e impianti da affidare a privati, con una stretta sulle concessioni troppe estese, più accessi liberi al mare e meccanismi che hanno l’obiettivo di far rivivere la costa Sud. Dal 2020 infatti le concessioni attualmente vigenti dovrebbero scadere e, con le nuove regole, sarà possibile (mediante gare) aprire lidi, punti ristoro, attività commerciali e aree attrezzate ma con alcuni paletti: almeno metà della costa dovrà essere ad accesso libero, le aree in concessione non potranno essere più grandi di 3 mila metri quadrati, tra una concessione e l’altra dovranno esserci 100 metri di spiaggia libera, le costruzioni dovranno essere smontabili e al massimo con tre colori, oltre alla pulizia garantita tutto l’anno dai privati sia sulle aree concesse che su quelle limitrofe. Ad oggi infatti le attività possono essere sì autorizzate, ma in modo parziale a causa di vincoli e vecchie concessioni che magari poco avevano a che fare con la valorizzazione della costa.

Una rivoluzione che inciderà non solo sulla costa Sud, oggi sprovvista di servizi, ma anche su quella nord e in particolare su Mondello, dove l’Italo-Belga gestisce gli stabilimenti grazie a una concessione che le affida 36 mila metri quadrati, di gran lunga oltre il limite massimo previsto dal Pudm. Un braccio di ferro, quello tra Comune e Italo-Belga, che ha tenuto banco nella scorsa sindacatura e che adesso potrebbe ripetersi.

“La vivibilità, la fruizione e l'attrattatività della costa di Palermo devono essere parte integrante della vivibilità, della fruizione e dell'attrattività turistica di Palermo – commenta il sindaco Leoluca Orlando - Tutti elementi collegati alla vivibilità e la fruibilità da parte dei palermitani. Da Sferracavallo e Mondello fino ad Acqua dei Corsari, la costa può essere espressione di una visione di sviluppo urbano, rispettoso dell'ambiente che sia libero da rendite parassitarie. Uno dei Piani di programmazione generale che insieme al Piano Regolatore e a quel grande Piano della mobilità che nasce dal progetto del Tram contribuisce a dare forma alla Palermo del futuro”.

La Regione ha chiesto al Comune di adeguare il piano escludendo parchi, riserve e porticcioli a gestione regionale, oltre agli immobili in regola. La novità più significativa però è che, approvato il Pudm, la gestione della costa passerà al Comune che potrà affidare le concessioni in modo più veloce. Il Piano adesso farà il suo iter tra uffici e consiglio comunale ma, secondo Palazzo delle Aquile, dal 2020 le regole sulle concessioni potranno già essere applicate, anche senza successivi interventi: in poche parole il rilascio delle concessioni rimarrà in capo alla Regione, fin quando il Pudm non riceverà il via libera definitivo regionale, ma intanto la Regione dovrà attenersi alle linee guida approvate dalla giunta Orlando che prevedono aree non più grandi di 3 mila metri quadrati.

“Si tratta di un provvedimento di particolare importanza perché permetterà da subito di avere un quadro normativo preciso e definito per le future concessioni demaniali e per la fruizione della costa – aggiunge il vicesindaco Sergio Marino - Uno strumento per mettere ordine in un settore strategico dello sviluppo della nostra città”.

LE REAZIONI

“La revisione del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime, disposto dalla giunta Orlando, è un importante passo in avanti verso la riqualificazione della costa palermitana, specie di quella Sud che attende da anni di essere rilanciata. Il consiglio comunale si farà trovare pronto, come già in passato, per restituire finalmente il mare alla città”. Lo dice Paolo Caracausi, consigliere comunale di Palermo del Mov139 in quota Idv.