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L'emergenza

Rifiuti lontano dalla Sicilia
C'è il bando della Regione


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La soluzione momentanea del governo: 200mila tonnellate di immondizia trasportate fuori dall'Isola

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PALERMO - Una massa di rifiuti solidi urbani pari a duecentomila tonnellate da trasferire lontano dalla Sicilia. La cifra è contenuta nel bando messo a punto dalla Regione per cercare di mettere una pezza a una emergenza che dura ormai da diversi anni. Il trasferimento dei rifiuti lontano dall'Isola è la soluzione messa in campo da Palazzo d'Orleans per diminuire il conferimento nelle discariche siciliane e allo0ntanare lo spettro della saturazione dei siti. Tutto questo nell'attesa che i comuni siciliani aumentino la quota di raccolta differenziata.

L'avviso, che ha carattere "esplorativo", è firmato dal dirigente generale del dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, Salvatore Cocina, e punta a raccogliere le manifestazioni di interesse per il "trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti al di fuori del territorio regionale". Il bando ricorda come la delibera del Consiglio dei ministri, che dichiarava lo stato d’emergenza per i rifiuti in Sicilia, avesse disposto per questa misura l'utilizzo di ben 40 milioni di euro. Risorse, queste, che proverranno dalle entrate della Tassa sui rifiuti comunale.

L’avviso ha lo scopo di richiedere delle offerte per un servizio che, secondo i calcoli del dipartimento, dovrebbe durare per un arco temporale che va dai quattro ai sei mesi. In questo periodo la Sicilia dovrebbe vedere partire fra le 40 e le 60mila tonnellate mensili di rifiuti, per un totale di circa 200mila tonnellate. Secondo quanto previsto, andrebbero fuori regione i rifiuti "preferibilmente" trattati. I rifiuti trasportati fuori dalla Regione, sarebbero comunque la percentuale strettamente necessaria a dare respiro alle discariche. I siciliani producono infatti fra le 135mila e le 160mila tonnellate di rifiuti. Dall’Isola partirebbe, così, solo il 35 % della spazzatura prodotta.

Con il bando la Regione intende ottenere una indagine di mercato fra imprese pubbliche o private, nazionali o internazionali. Da questo punto di vista, non solo l'Amministrazione si riserva la possibilità di sospendere annullare, anche parzialmente, la procedura ma specifica che l’affidamento dei servizi di sarà compiuto dall’amministrazione regionale dai soggetti competenti: le Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti), i comuni produttori dei rifiuti solidi urbani o i gestori pubblici degli impianti di trattamento dei rifiuti.

Il dipartimento ha pubblicato inoltre un altro bando per l’affidamento degli incarichi di progettazione per gli interventi di ampliamento di tre vasche nelle discariche di Palermo e Trapani, per le azioni di potenziamento degli impianti di Casteltermini e Vittoria, e per la messa in esercizio della discarica di Castellana Sicula.