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Meloni: "Salvini sei convinto?
Mancano le proposte per il Sud"


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Al presidente di Fratelli d'Italia non convince il "contratto di governo" Lega-M5s.

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CATANIA - "L'Italia, per carità, ha bisogno di un governo ma chiedo ancora oggi a Salvini se davvero sia convinto che questa sia la scelta migliore o se sia il caso di tornare a chiedere con forza un incarico del centrodestra al Presidente della Repubblica perché non ho fatto mistero di non condividere le scelte di Mattarella, che ha fatto tutto tranne che dare l'incarico a chi aveva vinto le elezioni". Lo ha detto il presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni incontrando i giornalisti a Catania. Con lei c'era anche l'assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo. "Se fosse passata la nostra proposta di legge elettorale, noi oggi - ha aggiunto Meloni - avremmo un governo di centrodestra da due mesi. Quindi, chi aveva torto e chi aveva ragione? Io ho sempre lavorato tanto per dare soddisfazione alla volontà popolare. Ognuno poi fa le proprie scelte". "Speravo che le cose - ha continuato Meloni - andassero diversamente dall'inizio. Speravo che Forza Italia e Lega Nord non votassero una legge elettorale vergognosa che ovviamente avrebbe consegnato l'Italia al caos. Fratelli d'Italia non la votò. Fummo noi tacciati di voler dividere la coalizione e spiegammo invece che quella legge elettorale avrebbe impedito all'Italia di avere un governo di centro destra, che è quello che volevano gli italiani". "Ce l'hanno dato il 4 marzo, ce l'hanno detto - ha concluso Meloni - quando si è votato in Molise, in Friuli Venezia Giulia ed adesso pure ad Udine e abbiamo vinto anche lì. Gli italiani ce l'hanno detto in tutti i modi".

"Attendiamo di capire complessivamente di cosa si stia parlando. Noi - ha aggiunto Meloni - abbiamo posto, come si sa, alcune questioni perché non partecipiamo a scatole chiuse. La prima questione che abbiamo posto, che non è secondaria, è conoscere il nome del presidente del Consiglio, che in un Governo è colui che indirizza le politiche dell'esecutivo e stabilisce le priorità, e di avere alcune risposte sui programmi".  "Alcune delle nostre richieste - ha proseguito - mancano nei testi che ho letto, ma aspetto di leggere quelli definitivi. Mi dispiace soprattutto che manchi il Sud, mi spiace che non ci sia alcun riferimento alla storica proposta di FdI di un riequilibrio delle risorse sulle infrastrutture, oggi molto squilibrato verso il Centro-Nord". "È anche per quella che qui è la più grande delle richieste, il tema del lavoro - ha concluso Meloni - ci sono solo tre righe e c'è molto sull'assistenzialismo. Io non penso che la sfida dell'Italia debba essere una sfida di assistenzialismo, credo che debba essere una sfida di lavoro. Se i 17 miliardi di euro che si vogliono investire sul reddito di cittadinanza si investissero sulle imprese che assumono, probabilmente si darebbe ai cittadini un futuro di dignità che l'assistenza difficilmente genera".