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PALAZZO DEI NORMANNI

Ars, la Corte dei conti indaga
Intanto ecco altri 51 consulenti


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Inchiesta contabile sugli incarichi della scorsa legislatura. Intanto, ecco i nuovi. NOMI E STIPENDI


PALERMO - Un danno erariale di 700mila euro. Questa è la contestazione della Procura regionale della Corte dei Conti ai membri dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea della scorsa legislatura. Sotto la lente dei magistrati, i tanti incarichi di consulenza piovuti nel corso del quinquennio precedente. In particolare la censura dei giudici contabili ha definito gli incarichi irragionevoli, generici e in contrasto con il principio di economicità e buon andamento della pubblica amministrazione.

Intanto a pochi mesi dall’inizio della nuova legislatura gli incarichi di collaborazione dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana sono già 51. Venti persone sono al servizio del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè (Fi). Il vicepresidente Giovanni Di Mauro (PopAut) ha un solo collaboratore mentre il vicepresidente Giancarlo Cancelleri (M5s) ne ha quattro. Tra i deputati questori Giorgio Assenza (Diventerà Bellissima) viene coadiuvato da 8 persone, Giovanni Bulla (Udc) da tre e Salvatore Siragusa (M5s) da cinque. Infine, completano l’ufficio di presidenza gli onorevoli segretari Nello Dipasquale (Pd) con quattro collaboratori, Alfio Papale (Fi) con cinque assistenti e Stefano Zito (M5s) con solo due assistenti.

Altri ne potrebbero arrivare. Infatti, Per la presidenza dell’Ars, infatti, ad esempio, è prevista una segreteria particolare di tredici unità di personale, sei comandati, un addetto stampa e due portavoce. Assunzioni a tempo determinato che scendono a otto unità di personale e un comandato per i due vicepresidenti e per i tre questori. Ai segretari invece è consentito avere una segreteria con un organico di cinque unità di personale e un comandato. Insomma, su un totale di 95 incarichi a disposizione, ne potrebbero arrivare altri 44.

Ecco chi sono e quanto guadagnano al lordo gli addetti alla segreteria per ciascun membro dell’ufficio di presidenza.  

Coordina la segreteria particolare di Gianfranco Micchè Ugo Zagarella che ha un incarico fino a revoca per 4804 euro lordi al mese. Con lui, Silvia Saitta è responsabile di segreteria e riceve 3956 euro al mese, e Gianluca Galati Casmiro che in quanto responsabile tecnico di segreteria guadagna 3219 euro. Poi ci sono tutti i componenti della segreteria. Rosa Giglio con 3201 euro di stipendio, Luca Cortimiglia a cui vanno 2931 euro e Vito Scardina che viene pagato 2851 euro. E ancora. Maria Di Simone che guadagna 2301 euro al mese e Marta Culella che ha un contratto di 1654 euro al mese. Tutti questi incarichi sono stati conferiti fino a revoca mentre alcuni, i seguenti, sono affidati fino al 31 dicembre. Tra questi collaboratori figurano Silvia Marchica con 1887 euro per mensilità, Manuela Pellegrino, Giuseppe D’Orsi, Giovanni Gagliano e Marzia La Russa che prendono tutti poco più di 1600 euro. Infine ultimi tre della pattuglia che accompagna l’attività del presidente dell’Ars sono gli addetti alla comunicazione. L’addetto stampa, Calogero Miceli, che viene stipendiato 3447 euro e i due portavoce Giuseppina Varsalona e Vincenzo Fricano pagati, tutti e due 1609 euro al mese per quindici mensilità.

La squadra di Miccichè si completa con quattro soggetti in posizione di comando. Miccichè ha chiamato per collaborare con lui Salvatore Lentini, Daniela Maria Accurso Tagano, Marcello Mauro Di Vita e Antonio Proto. Per questa categoria di lavoratori lo stipendio non è a carico dell’Ars ma dell’amministrazione di provenienza. Sala d’Ercole pagherà a questi collaboratori gli oneri riflessi per ogni mensilità, oneri proporzionati allo stipendio d’origine e ch oscillano fra i 600 e i 2000 euro circa. Giovanni Campagna collabora con il vicepresidente Di Mauro e ha un contratto di 4605 euro lordi al mese. 

Giancarlo Cancelleri ha quattro segretari. Due, Loriana Mucibì e l'ex deputata Claudia La Rocca a processo per le cosiddette 'firme false', stipendiate 2895 euro. Altri due, Maria Costantino ed Ernesto Sfragano, pagati 1830 euro al mese.

I contratti dei collaboratori del deputato questore Giorgio Assenza oscillano tutti fra i 1350 e i 900 euro al mese. Tutti hanno un contratto di una durata inferiore all’anno. Si tratta di Giuseppe Alfano, Francesca Firetto Carlino, Roy Luciano Di Benedetto, Manfredi Catania, Fabio Sciabica, Tonino Genovese, Martina Di Fatta. Infine, lavorerà fino alla revoca il collaboratore in comando Marco Nanì che sarà retribuito con 2297 euro al mese.

Giovanni Bulla, ha datto stipulare tre contratti di collaborazione. Uno con Carmelo Pellegriti del valore di 4133 euro e due con Giuseppe Gimmillaro e Rosario Calderaro che scadranno il 31 dicembre ed hanno un valore di 1413 euro al mese.

Giuseppe Andrea Cellura, Salvatore Maggiore, Pietro Costa, Vincenzo D’Amico e Giorgio Ciaccio sono, poi, gli addetti alla segreteria del grillino Salvatore Siragusa. Ad alcuni di questi gli incarichi scadranno il prossimo 31 luglio ad altri a fine legislatura. Tra questi c’è chi guadagna 1230 euro al mese, chi 1730, chi 1900 e chi 2895.

Il democratico Nello Dipasquale, che nell’ufficio di presidenza riveste il ruolo di segretario, ha conferito quattro incarichi di collaborazione. Nadia La Malfa farà l’addetto stampa per 2000 euro al mese fino al 6 marzo 2019. Anna Maria Aiello per 676 euro mensili e Salvatore Alotta per 1142 euro si occuperanno della segreteria fino alla prossima primavera. Mentre l’incarico comandato di Giuseppa Bonanno, che all’ars costa 839 euro scadrà il 15 gennaio 2019.

Il deputato segretario Alfio Papale ha fatto stipulare cinque contratti e tre contratti sono scaduti il 20 maggio scorso. Rimangono nella segreteria particolare del forzista Orazio Pellegrino, che lavorerà fino al 31 dicembre per 1824, e Alfio Torre che ha un contratto di 872 euro lordi al mese.

Infine il pentastellato Stefano Zito ha dato due incarichi. Uno, del valore di 1900 euro al mese, a Caterina Lo Monaco e uno di tre mesi ad Alessandro Magnano dal valore di 1584 euro.