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Vittoria

Blitz anticaporalato nel Ragusano
Al lavoro incinta con 40 gradi


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In manette un imprenditore agricolo albanese

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VITTORIA (RAGUSA) - La polizia, nell'ambito di un'indagine contro il caporalato nelle campagne del Ragusano, ha arrestato un imprenditore agricolo albanese di 34 anni, Auglent Lalollari, per sfruttamento di sei suoi connazionali clandestini. Per lo stesso reato è stato denunciato in stato di libertà il padre. I braccianti, secondo quanto emerso dalle indagini, erano pagati pochi euro l'ora, e soltanto i giorni in cui lavoravano, ed erano costretti dallo stato di bisogno ad accettare ogni trattamento da parte del titolare, anche quello di vivere in fogne a cielo aperto: i servizi igienici delle strutture in cui vivevano non erano collegati alla rete fognaria e i liquami venivano dispersi a cielo aperto nella parte retrostante la fatiscente abitazione, costringendo gli operai a convivere con ratti e insetti.

Al lavoro nei campi c'era anche una donna incinta intenta a estirpare le melanzane in una serra con oltre 40 gradi di calore, tanto che giunta negli uffici della polizia è stata colta da malore per la troppa fatica. La squadra mobile di Ragusa ed il Commissariato di Vittoria durante l'operazione in un garage dell'azienda hanno trovato una moto rubata e diversi oggetti provento di furto le cui foto sono state pubblicate sulla pagina facebook della questura di Ragusa per permettere ai proprietari di individuarli e ottenerne la restituzione. La polizia ha scoperto anche un allaccio abusivo alla rete elettrica, che è stato rimosso da tecnici dell'Enel. Per questo l'imprenditore è stato denunciato anche per ricettazione e furto di energia elettrica.

(ANSA)