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CALTANISSETTA

Processo al "sistema Saguto"
Assolto il cancelliere Grimaldi


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Il Tribunale di Caltanissetta

L'uomo era in servizio alla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.

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PALERMO - Se il falso è stato commesso, non è stata opera di Elio Grimaldi. Il cancelliere della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, un tempo presieduta da Silvana Saguto, è stato assolto “per non avere commesso il fatto”. Seppure marginale la posizione di Grimaldi è stata la prima ad arrivare a sentenza nell'ambito del cosiddetto "sistema Saguto".

L'imputato accusato di avere predisposto due provvedimenti di liquidazione falsi in favore dell’amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara. Si tratta dello stesso troncone del processo in abbreviato che vede sotto accusa i giudici Fabio Licata e Tommaso Virga, per i quali la decisione è stata rinviata a ottobre. Il giudice per l'udienza preliminare Marcello Testaquadra nel loro caso ha stabilito che serve un supplemento di istruttoria.

Per Grimaldi l'accusa aveva chiesto una condanna a due anni e due mesi perché avrebbe contribuito, d'intesa con Saguto, a liquidare due pagamenti di 120 mila e 72 mila euro a Cappellano Seminara. Una decisione che sarebbe stata presa dalla sola Saguto, mentre era necessario un provvedimento collegiale.

Il legale di Grimaldi, l'avvocato Vincenzo Lo Re, ha sempre negato il ruolo del cancelliere nella vicenda e il giudice gli ha dato ragione. Elio Grimaldi era il padre di Gianluca, 39 anni, assassinato come Giovanni Sorci a colpi di pistola in una cava di Trabia dove era stato nominato direttore da Cappello Seminara che la gestiva in amministrazione giudiziaria.

A scatenare la furia omicida di Francesco La Russa, condannato all'ergastolo, era stato il licenziamento dalla cava Buttitta. In realtà era stato messo in mobilità, percependo uno stipendio decurtato.