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IL CORTEO

Striscione contro Salvini censurato
Arcigay: "Un fatto molto grave"


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Le forze dell'ordine hanno intimato ad alcune ragazze di togliere lo striscione.

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SIRACUSA - Durante il corteo del Siracusa Pride è stato intimato ad alcune ragazze di togliere lo striscione che recava la dizione 'Per sempre in lotta contro Salvini, l'omofobia e tutti i confini'". "Indubbiamente un fatto assai grave, lesivo della libertà di manifestare e di espressione. Ma tant'è: questo oramai il clima politico che si respira e che, infatti, ha dettato il documento politico congiunto dei Pride di Siracusa e Catania, dove appunto si denuncia questo rigurgito e si invita alla resistenza una delle parole chiave del nostro slogan", ha scritto su Facebook il comitato del Siracusa Pride.

"La notizia dello striscione contro Salvini censurato dalle forze dell'ordine al Siracusa Pride sabato scorso è grave e sintomatica di un clima politico inquietante", ha detto Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, che prosegue: "Il diritto di critica, anche dura, è uno dei pilastri della nostra democrazia, specie all'interno di una manifestazione politica. La censura voluta dalle forze dell'ordine nei confronti di uno striscione che esprimeva una contrarietà, in nessun modo riconducibile a un'istigazione o a una fattispecie sanzionata dalle nostre leggi, è grave e senza precedenti all'interno dei nostri Pride. Che le forze dell'ordine si facciano carico di questioni che esulano dall'ordine pubblico ma che riguardano il consenso personale del ministro degli Interni è un fatto che lascia allibiti: su questo attendiamo spiegazioni e risposte dallo stesso ministro Salvini. Intanto, rivolgiamo la nostra solidarietà alle attiviste colpite da questo provvedimento e al presidente di Arcigay Siracusa, Armando Caravini, che si è trovato coinvolto in questa assurda vicenda. Ribadiamo inoltre che continueremo ostinatamente a esercitare il nostro diritto di critica senza farci intimidire né fare passi indietro", conclude Piazzoni.