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PALERMO

L'assalto in casa degli anziani
Traditi da due cardellini


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I retroscena di una rapina messa segno a Termini Imerese.

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PALERMO - È il racconto di un episodio di violenza urbana quello che viene fuori dalle carte dell'inchiesta della Procura di Termini Imerese. Due anziani furono aggrediti, picchiati e rapinati nella loro abitazione. I malviventi, però, hanno commesso un errore imperdonabile, rubando due cardellini. L'episodio degli uccellini avrebbe aiutato, infatti, i militari e i pm termitani a risalire all'identità dei rapinatori.

La notte del 2 marzo 2017 giunge una telefonata al 112. i carabinieri si recano in casa di due anziani e raccolgono la loro drammatica denuncia. “Ero a letto, racconta il marito, quando intorno alle 20:40 ho sentito il cane abbaiare e mia moglie che gridava. Non avevo il tempo di alzarmi dal letto che venivo immobilizzato da un uomo con il viso coperto. Con una mano mi tappava la bocca, con l'altra mi colpiva alla testa e al volto”. Il rapinatore urlava: “Stamattina hai preso i soldi, perciò dammi i soldi altrimenti ti ammazzo”.

Non ci fu bisogno di insistere. Altri due complici, travisati con delle maschere di carnevale, avevano già arraffato poco più di cinque mila euro in contanti “che nascondevo in soggiorno sotto dei panni poggiati sopra un recipiente di acciaio”. L'anziano aveva prelevato il denaro in banca per pagare una successione e fare riparare una Moto Ape.

Il colpo viene contestato a Calogero e Dario Costanza, Salvatore Cassar, Marco Landriscina, Giacomo Cirlincione. Un'ora prima della rapina dentro il furgone dei fratelli Costanza viene captata una conversazione: “... Dario... è qualche cinque mila euro tutto il danno”. Alle 20:56, quindi subito dopo il colpo, nel corso di un'altra conversazione Cirlincione dice: “Non ce ne sono più soldi... là dentro... la casetta nessuno l'ha controllata?”. E Costanza aggiunge: “Ma se mi mordevano mentre voi eravate là dentro?”. Cassar lo tranquillizza: “Quando mai... chi minchia deve venire qua”.

Quindi le microspie captano Calogero Costanza impegnato a contare i soldi: “Uno, due, tre, quattro, cinque, questi sono 53 più 200 quanti sono?... Due e sette e due e cinque... cinquemila duecento cinquanta e stop”.

Lo stesso Cassar aggiunge infine un particolare risultato decisivo per avere la certezza che stessero parlando della rapina subita dai due anziani: “I bastardi mi sono portato”, dice ridendo. C'è poco da ridere, secondo Cirlincione: “Ora con queste cose incocci”. Una frase profetica. Cassar ha rubato nell'abitazione degli anziani due cardellini. In effetti i carabinieri hanno trovato le gabbie vuote. È stata la firma sul colpo.