Live Sicilia

Amministrative

Un "caso Messina" in Forza Italia
Caccia ai "traditori" di Bramanti


amministrative 2018, cateno de luca, elezioni amministrative, elezioni forza italia messina, elezioni messina amministrative, forza italia messina, Luigi Genovese, messina marathon, Nino Germanà, Messina, Politica
Cateno De Luca e Placido Bramanti

Scintille nel partito. Sospetti di "aiuti" a De Luca. E Genovese jr. chiede l'intervento di Miccichè

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO – C'è un “caso Messina” dentro Forza Italia. All'indomani del disastroso ballottaggio che ha visto il candidato del centrodestra Dino Bramanti travolto dal ciclone Cateno De Luca, i mal di pancia nel partito azzurro si fanno sentire. E vengono raccontati dalla stampa cittadina. Il tema del momento è quello del “tradimento” ai danni di Bramanti in vista di una salita sul carro del vincitore De Luca. Tra i notabili del partito la tensione è alta.
Basta leggere le parole molti dure di Nino Germanà, che sostegno di Bramanti aveva organizzato una lista: “Perdere fa parte del partecipare ad una competizione, perdere la serietà e la dignità scappando come codardi o come topolini dalla nave che affonda come qualche Schettino ha fatto, salendo in corsa sul carro del vincitore è un comportamento che, per fortuna, non ci appartiene”.


Insomma, i “lealisti” forzisti accusano ambienti del proprio partito di aver mollato Bramanti e di essere pronti a dare man forte al nuovo sindaco, che nell'assise cittadina non ha nemmeno un consigliere comunale. Problema che non preoccupa De Luca. A Livesicilia il neoeletto primo cittadino racconta: “Ci sto lavorando da tempo e una soluzione c’è già. Io proporrò un ‘Contratto per Messina’, rivolto ai singoli consiglieri, senza l’intermediazione dei partiti. Casomai, saranno loro a vedersela con i loro partiti, non io. Siamo già una quindicina”.

Una mano d'aiuto potrebbe arrivare dal centrodestra. Lo stesso De Luca del resto osserva: “Soprattutto negli ultimi giorni Bramanti mi ha attaccato violentemente, non solo dal punto di vista politico. E così mi ha fatto guadagnare altri punti. Alla fine credo che l’abbiano abbandonato anche i suoi...”. Chi? Qui siamo nel campo delle ipotesi e dei retroscena. Secondo il quotidiano Tempo Stretto, tra i neo consiglieri comunali almeno un paio eletti nelle liste di centrodestra sarebbero pronti ad avvicinarsi al sindaco e tra loro anche un candidato vicino a Tommaso Calderone, deputato regionale forzista.

Chi ha fatto dichiarazioni di apertura, seppur con un taglio istituzionale è la deputata Matilde Siracusano: “Anche la mia Messina – ha scritto la parlamentare forzista - si è pronunciata scegliendo Cateno De Luca, che propone un contratto per l’amministrazione della città da sottoscrivere indipendentemente dall’area politica di appartenenza! Da deputata messinese auguro il meglio al futuro di Messina, rivolgo il mio in bocca al lupo al neosindaco De Luca e, ovviamente, metto a disposizione della neoamministrazione la mia personale interlocuzione come ritengo sia doveroso in rispetto dei miei concittadini e della mia città, del ruolo che ricopro e del mio impegno per un territorio che ha bisogno di trovare risposte chiare”. Parole che a qualcuno non sono piaciute troppo. Siracusano fa spallucce e sui social aggiunge: “Personalmente, mi stupisce che un messaggio istituzionale e di buon senso venga strumentalizzato per scrivere titoloni affascinanti ed animare dibattiti già fin troppo infuocati che certamente non produrranno nulla di efficace per il bene della nostra città”.

Si fa sentire anche Luigi Genovese. Il giovane deputato invoca l'intervento dei vertici regionali: “Il partito rimane punto di riferimento per molti elettori, ma in occasione delle recenti amministrative sono emerse, ancora una volta, incongruenze e diversità di vedute rispetto alle quali sono certo interverrà il coordinatore regionale Gianfranco Micciché”. Il tradimento alle urne c'è stato, secondo Genovese jr, che aggiunge: “In senso più ampio, spiace registrare la corsa sfrenata sul carro del vincitore dei tanti profili che in queste ore hanno smentito, nei fatti, la convergenza sul candidato originariamente sostenuto con convinzione da tutti i deputati, regionali e nazionali, del centrodestra messinese”.