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NEL MESSINESE

Strangola l'ex moglie e si suicida
La donna lo aveva denunciato


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I due erano separati legalmente ma vivevano nella stessa palazzina. Avevano una figlia di 10 anni.

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MESSINA - Ha ucciso l'ex moglie e poi si è tolto la vita. La tragedia a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, in una palazzina di via Modica. La donna, Maria Carmela Isgrò, aveva 48 anni, impiegata comunale, aveva già denunciato il marito per maltrattamenti. I due, separati legalmente, vivevano nella stessa palazzina, ma in case e piani differenti. Avevano una figlia di 10 anni. Oggi l'uomo, Nicola Siracusa, pasticcere di 56 anni, al culmine dell'ennesima lite con l'ex moglie, l'ha uccisa e poi si è tolto la vita. Il ritrovamento dei due corpi attorno all'ora di pranzo.

Della coppia, che viveva in due appartamenti diversi in un edificio di via Modica, non si avevano notizie da mercoledì sera. Siracusa e Isgrò erano assenti dal lavoro da due giorni. Oggi pomeriggio la scoperta dei due corpi. Ad avvertire gli agenti sarebbe stata la sorella della donna che teneva la loro bambina ed era preoccupata perché non aveva notizie della sorella da mercoledì. Nel garage gli agenti hanno trovato l'uomo impiccato ad una corda e nell'appartamento la donna a terra che non presentava segni sul corpo provocati da armi o altro, ma sul collo segni di strangolamento. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Me) ha disposto l'autopsia sui corpi dei due coniugi. 

Siracusa aveva programmato tutto nei dettagli: nel suo appartamento i carabinieri hanno trovato quattromila euro in contanti. Su un biglietto l'uomo aveva scritto che quella somma era destinata alle spese per i funerali.

Nicola Siracusa era stato rinviato a giudizio per maltrattamenti. Era stata la donna a denunciarlo. Il processo davanti al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto era già fissato per settembre.

"Era una persona amabile e apprezzata". Così il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia, ricorda Maria Carmela Isgrò. "La conoscevo - dice - da tre anni. Lavorava al Ced del Comune. Era un'impiegata seria e responsabile. Sono sgomento, come tutta la città, per una tragedia che pone un tema sempre più frequente: quello della violenza familiare e nei rapporti interpersonali. E non sono parole rituali".