Live Sicilia

Palermo

Amg, in pole c'è Mario Butera
Per Amat giochi ancora aperti


amat, comune di Palermo, mario butera in pole per la guida di amg, nomine partecipate, nomine partecipate comune di palermo, Cronaca, Palermo
Mario Butera

Un architetto 45enne che ha studiato a Losanna e Tolone per la guida della partecipata all'energia.


PALERMO - Saranno giorni decisivi per le partecipate del comune di Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando ha infatti deciso di premere l’acceleratore e completare la squadra dei presidenti delle aziende: ai confermati Perniciaro (Reset), Prestigiacomo (Amap) e Randazzo (Sispi), si è aggiunto nelle scorse settimane Norata alla Rap, nomina che verrà ratificata nell’assemblea dei soci che verrà convocata non appena verranno ultimate le verifiche previste per legge.

All’appello mancano però due caselle, che sono decisive. Se il Pd ha occupato la poltrona dell’igiene pubblica, optando per un tecnico di esperienza, adesso tocca a Sinistra Comune, a cui andrà la presidenza di Amg, e a Sicilia Futura, che esprimerà invece la guida di Amat. Nel primo caso la scelta, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbe ricadere su Mario Butera: architetto di 45 anni, dopo la laurea a Palermo ha studiato a Losanna e Tolone e sviluppato progetti di edifici ad alta efficienza energetica in varie città italiane tra cui Milano, Venezia e Napoli.

Un curriculum di tutto rispetto, lungo ben 10 pagine, che delinea il profilo di un tecnico palermitano ma che non ha mai lavorato con il Comune, un esperto del settore e in particolare di gestione dell’energia sia nel campo civile che industriale, che ha svolto attività tecnica ma anche di amministratore di società. Butera, che ha anche curato la progettazione di un centro di ricerca e sviluppo in Niger e ha lavorato a fianco di architetti di fama internazionale, come il complesso museale M9 Venezia di Sauerbruch & Hutton, la nuova sede del Gruppo Loccioni di Thomas Herzog, sarebbe quindi il nome prescelto da Sinistra Comune e che il Professore avrebbe accettato di buon grado. La nomina dovrebbe arrivare venerdì.

Assai più complicata la situazione per Amat. Ieri il sindaco ha incontrato Edy Tamajo e ha chiesto a Sicilia Futura di cambiare nome per la presidenza, declinando la proposta di Domenico Macchiarella. “Nulla da dire sulla persona – dice un orlandiano di stretta osservanza – ma non si è registrato l’accordo su questa ipotesi”. Il nome di Macchiarella, infatti, in queste ultime settimane ha provocato più di un malumore nella stessa maggioranza: voci che sono arrivate fino al primo cittadino, che ha pertanto chiesto a Tamajo una rosa di candidati tra cui scegliere. "Vogliamo contribuire al rilancio della città - dice Tamajo - e siamo al fianco del sindaco Orlando, che abbiamo sostenuto in campagna elettorale. Abbiamo presentato una rosa di nomi, espressione del nostro partito, non solo per Amat ma in generale per rilanciare l'azione dell'amministrazione. E Macchiarella avrà un ruolo importante in questo processo". Insomma, per Amat partita ancora aperta ma con Macchiarella dirottato altrove.

Scelti i presidenti, che saranno per il momento amministratori unici, si passerà poi ai cda su cui non c’è ancora l’accordo. La volontà del Professore però è di fare presto, anzi prestissimo, chiudendo la partita dei presidenti delle aziende prima del Festino o subito dopo: un modo per sgomberare il campo in vista dello scontro più atteso, ossia il rimpasto.

Le voci sono sempre le stesse: il sindaco sarebbe pronto a confermare il suo vice Marino e gli assessori Cusumano e Mattina; gli altri cinque sarebbero in bilico. Sinistra Comune sceglierà il suo nome in un’assemblea pubblica (in pole Catania ed Evola), Sicilia Futura insiste su Piampiano mentre il Pd (dopo aver incassato il no per Sispi) sta provando a strappare due caselle, anziché una; i posti (o il posto) rimanenti andranno a persone di fiducia di Orlando.