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Gelarda va via e il M5s si divide
Sostegno e richieste di dimissioni


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Rischio penale per il poliziotto passato al gruppo misto. L'ironia del grillino Randazzo: "Bye bye"

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PALERMO - Il più sferzante è stato il collega di Sala delle Lapidi Antonino Randazzo il quale, giocando ironicamente sul taglio dei vitalizi decisa dall'Ufficio di presidenza della Camera e festeggiata con un "bye bye" dal 'capo politico' Luigi Di Maio, ha scritto sul suo profilo Facebook: "Oggi giornata storica da Roma a Palermo, bye bye". Destinatario del messaggio
Igor Gelarda, il consigliere comunale che ha lasciato il Movimento cinque stelle per aderire al gruppo Misto in Consiglio. I due non si sono mai amati e Randazzo non lo nasconde.

La scelta di Gelarda ha comunque spaccato il Movimento cinque stelle palermitano e il terreno di confronto-scontro, ancora una volta, sono stati i social network. Diversi attivisti in queste ore stanno rilanciando l'hashtag #gelardadimettiti, chiedendo al poliziotto di tenere fede a quella sorta di contratto sottoscritto con il movimento prima della presentazione della lista: un documento che prevederebbe una penale per i cambi di casacca dei consiglieri eletti sotto la bandiera M5s. In tanti, tuttavia, sono convinti che il movimento deciderà di non dare seguito a un documento il cui valore legale sarebbe comunque dubbio.

"I voti del Movimento 5 stelle fanno gola a chi vuole salire sul carro dei vincitori ed essere eletto - si legge in serie sulle bacheche di molti grillini palermitani che ripropongono lo stesso testo -. Il nostro voto è stato tradito, si dimetta subito e rinunci alla poltrona". Critiche espresse tra gli altri anche da Marianna Ruggeri e Fabio Valguarnera, ex candidati alla terza e all'ottava circoscrizione, mentre Daniela Morfino, attivista di Marineo la cui esclusione dalle Parlamentarie di qualche mese fa fece scalpore ricorda: "Quando si tradisce il mandato elettorale, qualunque sia la ragione o l'insofferenza, l'unica cosa da fare è dimettersi".

A fare da contraltare anche diversi messaggi di sostegno nei confronti del poliziotto ormai ex M5s, come quello di Noemi Callea: "Hai fatto benissimo - scrive rivolgendosi a Gelarda, il M5s Palermo è morto, inesistente, incapace di fare vera politica sul territorio". Con Gelarda anche Francesco Tulone: "E' stato in linea con Di Maio e il patto di governo di Conte", afferma riconoscendo all'ex pentastellato la "coerenza con le sue idee e con quelle del 95% del movimento". Daniela Faranda esprime solidarietà a Gelarda ricordando: "Le persone che pensano non pare siano gradite".